#TellMeRock, 2 Agosto 1968: la nascita di Hey Jude e quel rapporto tra Paul McCartney e Julian Lennon

EDITORIALE – Hey Jude, una delle più belle canzoni dei Beatles, fu scritta da Paul McCartney per consolare il figlio di John Lennon dopo la separazione dei genitori.

Quando Lennon e Yoko Ono cominciarono a vivere insieme, il giudice stabilì, in attesa del divorzio, che Julian Lennon continuasse a vivere con la madre Cynthia nella loro casa di Kenwood.

Il 2 agosto 1968, esattamente 53 anni fa, dopo due sessioni di prove, i Beatles registrarono Hey Jude ai Trident Studios di Londra

McCartney, che era molto legato a Julian (il figlio di Lennon ha ricordato infatti in più di un’occasione di avere più foto con Paul che con suo padre), andò in macchina a trovarlo e mentre viaggiava, come spesso accadeva, gli venne in mente una melodia.

Cominciò a canticchiarla e venne fuori spontaneamente il testo: “Hey Jude, don’t make it bad, Take a sad song and make it better. Remember to let her into your heart, Then you can start to make it better”.

Paul McCartney e Julian Lennon

Fu solo in un secondo momento che Paul McCartney decise di cambiare il nome del protagonista, pur mantenendo identico, ma nascosto per proteggerlo, il destinatario della canzone. Al posto di Julian mise Jude, ispirandosi a Jud, senza la “e” finale, uno dei personaggi del musical Oklahoma.

E’stato il più lungo singolo dei Beatles (dura più di sette minuti) e anche il più lungo singolo in assoluto ad arrivare al primo posto nelle classifiche, asfaltando la strada a brani come American Pie di Don McLean del 1971, la quale andrà molto aldilà della normale durata.

Il 28 settembre del suddetto anno, Hey Jude raggiunse la prima posizione della classifica dei singoli statunitensi, per poi restarci per ben nove settimane.

A tutt’oggi il singolo ha venduto oltre otto milioni di copie in tutto il mondo e, più o meno vent’anni dopo essere stato scritto, nel 1987, autore e destinatario, cioè Paul e Julian, si ritrovarono un hotel di New York. Lì, per la prima volta, Julian Lennon seppe tutti i dettagli della canzone a lui dedicata.

Originariamente concepita per essere inserita nel White Album, Hey Jude venne messa da parte e pubblicata in origine solo come singolo, nonostante la lunghezza inconsueta. La coda della canzone, (col ritornello nah nah nah ), richiese la presenza di un’orchestra formata da trentasei elementi, tra cui dieci violini, tre viole, tre violoncelli, due flauti, un contrabbasso, un basso, due clarinetti, quattro trombe e due corni, diretti dal produttore George Martin.