#TellMeRock, 20 Febbraio 1996: Don’t Look Back in Anger e quegli Oasis divisi tra ricordi, Bowie e Lennon

EDITORIALE – Primo singolo degli Oasis cantato da Noel, di cui è ovviamente anche autore, Don’t Look Back in Anger, pubblicato il 20 novembre del 1996, è il secondo brano della band britannica ad arrivare al primo posto nelle classifiche inglesi nel 1996, (aggiungerei anche meritatamente visto che è un brano ricco di citazioni e omaggi).

Cominciamo dal titolo, che accomuna Bowie e il commediografo John Osborne: entrambi avevano intitolato un loro lavoro Look Back in Anger (Bowie nell’album Lodger).

Per la musica Gallagher si ispirò a un altro brano di BowieAll The Young Dudes, cantato dai Mott The People.

La copertina è un ricordo di quando Ringo Starr venne convinto a tornare con i Beatles dai quali aveva deciso di separarsi e George Harrison agghindò la sua batteria di fiori bianchi, rossi e blu per dimostrargli quanto fossero felici della sua decisione di riunirsi a loro.

Poi c’è John Lennon: l’intro al piano è praticamente Imagine e il verso So I start a revolution from my bed è un chiaro omaggio ai bed-in che Lennon teneva con Yoko Ono nel 1969.

La canzone nacque a Parigi, come ha ricordato Noel in una intervista ad Uncut nel 2007: gli Oasis stavano provando, da lì a due giorni avrebbero diviso il palco con i Verve. Noel stava suonicchiando con la chitarra acustica, cantando parole senza senso. Si avvicinò il fratello Liam che gli chiese: “Cosa stai cantando?”“Niente”, rispose Noel“Non stavi cantando So Sally Can Wait?”. Noel disse di no, ma pensò che era una buona idea. Corse nei camerini e scrisse il testo partendo dal ritornello oggi memorabile, che diceva: And So Sally can wait, she knows it’s too late…

Il verso “revolution from my bed” fa probabilmente riferimento ai leggendari bed-ins pacifisti di Lennon del 1969. Inoltre la parte di piano nell’intro della canzone ricorda fortemente la canzone Imagine dello stesso Lennon. La strofa “stand up beside the fireplace and take that look from off your face (allontanati dal camino e non fare quella brutta faccia)“, si riferisce a un episodio dell’infanzia dei fratelli Gallagher: con questa frase vennero infatti rimproverati una volta dalla madre mentre stavano cercando di fare una foto di famiglia. Nel 2019, in un’intervista al periodico Esquire, Noel disse: “Ricordo che la scrissi a Parigi durante una notte piovosa. Eravamo appena andati in uno strip club. Non eravamo nulla, un’insignificante, piccola band. E mi ricordo mentre tornavo nella mia stanza e la stavo scrivendo, pensando: “Sarà molto bella quando la registreremo.” Se sapessi che questa canzone ora viene usata ai funerali o ai matrimoni non avrei mai finito la canzone. Troppa pressione”.

Paul McCartney disse su Don’t Look Back in Anger: “Ci troviamo davanti ad una delle melodie più belle di tutti i tempi.”