#TellMeRock, 20 Maggio 1983: Every Breath You Take, il suo messaggio sinistro e le separazioni di Sting

EDITORIALE – Every Breath You Take è sicuramente una delle canzoni più famose e riconoscibili di tutti gli anni ’80, una ballata senza tempo che racchiude tutta la maestria e l’orecchiabilità della musica dei Police e la capacità cantautoriale del loro leader Sting.

Il brano venne registrato tra il dicembre 1982 e il febbraio 1983 all’interno delle sessioni dell’album Synchronicity agli AIR Studios di Monserrat, ai Caraibi, mentre il mix finale avvenne in Canada. Il singolo venne poi rilasciato il 20 maggio del 1983

La demo venne registrata in otto tracce da Sting, utilizzando un organo Hammond, all’interno degli Utopia Studios di Londra. Pochi mesi dopo decise di presentare il brano al resto della band durante le sessioni dell’album. Durante la registrazione Andy Summers scrisse una parte di chitarra ispirata a Béla Bartók, che sarebbe poi diventato il famoso riff. La registrò in un solo take. Ma tra Sting e Stewart Copeland le tensioni arrivarono a dei livelli indicibili, tanto che il produttore della band Hugh Padgham pensò che il progetto della band fosse definitivamente affondato.

Padgham ha raccontato, come riporta Virgin Radio, così le fasi di registrazioni del brano: “durante le sessioni di Every Breath You TakeSting desiderava un ritmo molto semplice a differenza di Stewart Copeland. Erano stanchi l’uno dell’altro. Sting e Stewart si odiavano a vicenda, e sebbene Andy non mostrasse così tanto odio, era piuttosto scontroso coi due e in studio spesso si poteva assistere a scontri sia verbali che fisici tra i membri della band”.

Sting scrisse il brano all’indomani della sua separazione da Frances Tomelty e all’inizio della sua relazione con l’attuale moglie Trudie Styler. Il giornale britannico Independent nel 2006 ha descritto così i motivi che generarono tanto clamore sulla separazione di Sting e sull’inizio immediato della nuova relazione: “Il problema è che era già sposato con l’attrice Frances Tomelty, che per caso era la migliore amica di Trudie (Sting e Frances erano i vicini di casa di Trudie a Bayswater). La relazione venne ampiamente condannata“.

Mi sono svegliato nel cuore della notte con quella frase in testa” ha raccontato in merito all’ispirazione che portò alla scrittura del brano, “mi sono seduto al pianoforte e la scrissi in mezz’ora. La melodia in sé è molto generica, è un insieme di centinaia di altre, ma le parole sono interessanti. Suonava come una canzone d’amore, quasi confortante. Ma all’epoca non mi rendevo conto di quanto fosse sinistra. Credo che stessi pensando al Grande Fratello, alla sorveglianza e al controllo“.

Infatti, anche se spesso il brano venga ricollegato ad una canzone d’amore, il testo parla di un amante possessivo che sta guardando “ogni respiro che fai, ogni mossa che fai“. Sting in seguito alla pubblicazione del singolo ha detto di essere rimasto sconcertato da quante persone pensavano che si trattasse di una canzone positiva. Lo stesso cantautore e bassista ha sempre insistito che il brano trattasse dell’ossessione per un amante perduto e della gelosia che ne consegue: “Una coppia una volta mi disse ‘Oh, adoriamo quella canzone, era la canzone principale suonata al nostro matrimonio!’ Ho pensato: “Bene, buona fortuna“.

Penso che la canzone sia molto, molto sinistra e brutta” ha continuato Sting, “le persone l’hanno effettivamente interpretata erroneamente come una dolce piccola canzone d’amore, quando è esattamente il contrario“.

La base della canzone è stata riutilizzata dal rapper statunitense Puff Daddy con Faith Evans nel brano I’ll Be Missing You del 1997, dedicata al rapper scomparso The Notorious B.I.G., che ha raggiunto la prima posizione nella classifica “Billboard Hot 100.