#TellMeRock, 21 Aprile 1992: i Metallica di Nothing Else Matters e la loro ode ai fans

EDITORIALE – Una ballata, dunque una situazione atipica nella produzione dei Metallica

Nothing Else Matters fu pubblicata nel Black Album del 1991 e, come singolo, il 21 aprile del 1992.

La scrisse James Hetfield per una sua vecchia fidanzata ma, giudicandola troppo personale e melodica, non voleva nemmeno farla ascoltare agli altri Metallica. Fu il batterista Lars Ullrich, dopo averla sentita, a convocare la band e a dire: “ragazzi, abbiamo una grande canzone”.

In fondo, a pensarci, quale testo o canzone migliore di questa può esserci per aprire la nuova “fase melodica” dei Metallica?

Il testo racconta di un rapporto a due, e di come il trovarsi costantemente in tour e vivere tra un hotel, un aereo e una sala da concerto, possa rischiare di deteriorare una storia. Presto il brano ha assunto un altro significato: non più un canto a due, ma una dichiarazione d’amore ai fan, perché “nient’altro importa”.

Come ha spiegato lo stesso Hetfield alla rivista Mojo nel dicembre del 2008, è stata la reazione della gente in tutti questi anni a far capire il vero valore del brano. Il chitarrista ha ricordato di quella volta in cui era andato al Clubhouse degli Hell’s Angels a New York: gli mostrarono un video che avevano realizzato con le immagini dei loro compagni scomparsi e sotto c’era Nothing Else Matters. Ecco perché, oggi, è considerata una canzone sulla fratellanza e non più sulla lontananza di un amore.