#TellMeRock, 23 Luglio 1970: Cat Stevens e la leggenda di Father and Son

EDITORIALE – Chi non l’ha canticchiata almeno una volta, anche solo una strofa, anche solo il verso chiave che inizia con: How can I Try to Explain?

Il bellissimo canto a due dove Cat Stevens usa registri di voce diversi a seconda che parli il padre o il figlio, e che racconta il non raccontabile, cioè l’impossibilità di comunicare, ha fatto epoca, è stato riprodotto in infinite cover.

Una bellissima versione italiana, purtroppo sconosciuta, che però ripropone spesso il “mentore” Massimo Cotto, è stata composta dal cantautore milanese Niccolò Agliardi, dal titolo Fammi Una Domanda.

Forse però non tutti sanno che Cat Stevens cominciò a scrivere Father and Son il 23 luglio del 1970 per un progetto più ampio e complesso. Doveva far parte di Revolussia, un musical con Nigel Hawthorn ambientato durante la rivoluzione russa. Il figlio voleva unirsi ai rivoltosi, mentre il padre gli sconsigliava di farlo. Poi il progetto naufragò e rimase la canzone che, una volta pubblicata, assunse toni generazionali più ampi e universali.

Tra le tante stranezze di Cat Stevens, che anni fa ha abbracciato la religione musulmana e cambiato il proprio nome in Yussuf Islam, c’è il rifiuto a concedere i diritti per l’utilizzo della canzone in Moulin Rouge; la motivazione addotta è che il film era chiaramente razzista. Al suo posto fu poi utilizzata Nature Boy di David Bowie.