#TellMeRock, 23 Settembre 1977: la Berlino di Bowie e i suoi eroi

EDITORIALE – Heroes è la canzone più famosa della Trilogia Berlinese di David Bowie.

Proprio per essere stata concepita e poi pubblicata il 23 settembre del 1977 nella Berlino spezzata in due, per molti anni si è pensato che il verso “standing by the wall” si riferisse al muro di Berlino, cosa in realtà non vera. Anche il significato della canzone non  è mai stato percepito nella sua completezza. Bowie aveva in mente di raccontare la vita difficile di due emarginati, di un alcolizzato e di una compagna con molti problemi; la parabola d’amore di due sconfitti che, tenuti in disparte dal mondo, possono vendicarsi e diventare eroi “anche solo per un giorno”… (We can be heroes just for one day).

Nel modo in cui era originariamente concepita la canzone, la storia era dunque quella di due persone che volevano ottenere dei risultati importanti all’interno della loro relazione, non nel mondo intero, ma su una scala ridotta a due.

Come talvolta accade quando si è in presenza di un successo imponente, la canzone ha subìto uno slittamento di significato abbracciando il sociale, complici anche le interpretazioni che Bowie ha dato in occasioni importanti come il 1985: quando nel corso del Live Aid si fece accompagnare da Thomas Dolby alle tastiere, o nel 1992, al Freddie  Mercury Tribute Concert con i Queen. Ma anche nel 1996 al The Bridge Benefit Concert e nel 2001 al Concert  for the New York City, svoltosi dopo l’attentato alle Torri Gemelle.

Anche se nella mia mente e in quella di molti, rimarranno sempre impresse le immagini di Noi i ragazzi dello zoo di Berlino, il film tratto dal libro di Cristiane F., con Bowie, il vero Bowie in carne e celluloide , che canta Heroes, ispirato come non mai.