EDITORIALE – Il 31 dicembre del 1973, gli australiani Ac/Dc tenevano il loro debutto live al Chequers Bar di Sydney.
Da quel giorno il mondo dell’hard rock non sarebbe stato più lo stesso, tra sonorità potenti, nuovi look studenteschi da sfoggiare e raucedini varie.
Nell’ultimo appuntamento dell’anno con il mio #TellMeRock, provo a parlarvi del vero album svolta, a mio avviso, della band australiana: Let There Be Rock, anno di grazia 1977.

Quel che si dice uno “show seller”… Consulti gli annali di BillBoard e scopri sorpreso che, lungi dall’essere il successo travolgente che si è cementato in una falsa memoria collettiva, il primo album che per la Atlantic del quintetto di Sydney, arrestava la sua corsa nella graduatoria Usa dei 33 giri ad una modesta 154^ posizione.
Eppure negli Stati Uniti è certificato doppio platino, il che significa almeno due milioni di copie vendute dacchè nel giugno 1977 Let There Be Rock raggiungeva i negozi americani oltre che quelli europei.
Faranno in ogni caso molto meglio la raccolta High Voltage, la riedizione datata 1981 di Dirty Deeds Done Dirt Cheap e Highway To Hell: rispettivamente tre, sei e sette milioni di copie totalizzate nel mercato statunitense.
Per non parlare di Back In Black e del suo record pazzesco: ventidue i dischi di platino collezionati a oggi.
Classifiche a parte, questo quarto lavoro della band dei fratelli Young con Bon Scott alla voce, resta la pietra d’angolo dell’edificio di una fama immensa.

Già popolarissimi in patria, (tre gli Lp in carniere), gli Ac/Dc non fallivano l’appuntamento con il primo lavoro espressamente concepito per il mercato europeo e statunitense.
Hard rock granitico, ma nel contempo dinamico, venato di blues e rock’ n’roll scanditi da riff di fenomenale efficacia.
Il sound proposto, pur rimanendo canonicamente fedele a quanto precedentemente realizzato, ha il merito di risultare più attualizzato rispetto al passato; ciò probabilmente è dovuto al fatto che il gruppo nell’aprile del 1976 si trasferì in Inghilterra venendo in tal modo in contatto con sonorità musicali differenti e più moderne: il risultato lo si nota in questa formidabile release che ottenne nel tempo attestati di stima anche da parte di artisti famosissimi quali Tony Iommi dei Black Sabbath e Pete Townshend dei The Who.
La ritmica trascinante dell’open track Go Down ti avvolge subito e la graffiante inconfondibile voce del mai troppo compianto Bon Scott risulta subito migliore e più matura rispetto al passato; bello l’assolo centrale del funambolico Angus Young.
Dog Eat Dog è un pezzo strutturato in un mid tempo molto semplice supportato da un buon riffing e dal lavoro alle pelli di Phil Rudd.
Il modo di suonare degli AC/DC non è stato mai troppo complesso basandosi essenzialmente sulla ricerca ossessiva di scatenati ritmi boogie & rock’n’roll utilizzando sempre pochi e semplici accordi. Ne è un’evidente riprova la title track, capolavoro di questo disco nonché uno dei brani più belli incisi della band nella sua storia; un autentico inno d’amore al mondo del rock raccontato da un immenso Scott nel contesto di una ritmica inizialmente veloce intessuta dai fratelli Young mentre la parte cantata è accompagnata soltanto dalla furia del basso di Evans e dalla batteria di Rudd: semplicemente fenomenale!
La track list e un inno in perfetto stile Ac/Dc: ritmi che si alzano e schitarrate incalzanti che crescono e trascinano. Poi vuoi mettere il compianto Bon Scott nei panni di un predicatore affiancato dai suoi “scalmanati chierichetti” con l’aureola?
Whola Lotta Rosie sembra essere il pezzo più “oltreoceano” della band, visto il sound che richiama una base blues trascinante e la voce di Bon Scott inizialmente sussurrata che lo fa immaginare seduto in riva al Mississipi
A chi non ha avuto modo di vedere gli AC/DC in concerto, consiglio vivamente la visione del dvd intitolato, non a caso, Let There Be Rock in cui la band si esprime al massimo delle potenzialità proprio nell’esecuzione di questo loro cavallo di battaglia.
Suggerimento per un 31 sera ancora più “alternativo”…











































