#TellMeRock, 4 marzo 1975: la nascita di Shine on you crazy diamond e l’elogio della follia secondo i Pink Floyd

EDITORIALE – Ancora la follia come protagonista. Se The Dark Side Of The Moon aveva fotografato la follia nella società, l’album Wish You Were Here, nelle intenzioni di Roger Waters doveva raccontare la follia che aveva dilaniato l’amico ed ex fondatore dei Pink Floyd Syd Barrett, verso cui tutta la band provava un forte senso di colpa.

Con lui non era più possibile andare avanti, ma senza di lui era tutto più difficile.

Inoltre erano consapevoli che quello che avevano ottenuto lo dovevano in gran parte a lui.

Floyd si riunirono presso gli studi di Abbey Road il 4 marzo del 1975 e scrissero quindi questa composizione epica in nove parti, dedicata al loro “diamante pazzo”.

La canzone fu eseguita per la prima volta durante il tour francese del 1974, e l’anno successivo fu inserita nel concept album Wish You Were Here uscito il 12 settembre del 1975. Con una durata complessiva di 26 minuti, si tratta della canzone più lunga composta dal gruppo.

Le sessioni iniziali furono un processo difficile e faticoso, finchè Waters decise di dividere la suite di “Shine on you crazy diamond” in due parti, per poi unire ogni metà con tre nuove composizioni.

In studio però, qualche mese dopo, accadde l’incredibile.

Il 5 giugno del 1975, alla vigilia del secondo tour americano, durante il missaggio finale proprio di Shine on you Crazy Diamond e prima del party voluto da Waters per festeggiare il matrimonio con Ginger, entrò in studio un uomo obeso, con le sopracciglia rasate (particolare che Waters farà poi suo nel film The Wall depilando Pink-Geldof), impermeabile e scarpe bianche e un sacchetto di plastica in mano. Dal taschino dell’impermeabile spuntava uno spazzolino da denti.

Quando, dopo un po’ di tempo, riconobbero Syd Barrett, i vecchi amici scoppiarono a piangere. Barrett partecipò anche alla festa di Waters, ma non disse praticamente nulla. Solo una volta, quando gli chiesero perché continuasse a pulirsi i denti con lo spazzolino, disse che “a casa aveva un frigo gigante pieno di carne di maiale”.