#TellMeRock, 6 Giugno 1986: Il mistero di Absolute Beginners e il Bowie “Mister X”

EDITORIALE – Quando controllarono la posta e trovarono l’invito, pensarono a uno scherzo. La vita del session man era bella e divertente, lavorare con grandi musicisti, aiutarli a trovare il suono giusto, a volte collaborare alla composizione, ma una cosa così non era mai capitata.

Quando aprirono la busta, estrassero il cartoncino, e cominciarono a leggere, venne loro da domandarsi se fosse una vera convocazione: “Siete gentilmente invitati a partecipare a una session con Mister X agli Abbey Road Studios, il giorno tal dei tali e bla bla bla convenevoli vari”.

“Mister X?” pensò Kevin Armstrong, ex chitarrista dei Prefab Sprout. “Mister X?”, ripetè ad alta voce Mattew Seligman, già bassista con i Soft Boys e con i Thompson Twins. Eppure la convocazione era firmata dal dirigente della Emi con cui stavano lavorando e che li aveva chiamati per l’ultimo disco di Thomas Dolby. I turnisti si parlarono tra di loro , per vedere se qualcuno ne sapesse qualcosa di più. Niente da fare. Alla fine decisero di andarci, male che vada, si torna a casa.

Quando si materializzò David Bowie, tirarono un lungo sospiro di sollievo e ringraziarono Dio, perchè se avessero mancato le registrazioni di Absolute Beginners non se lo sarebbero mai perdonati.

Non tanto per i risultati, la canzone fece sì da traino all’omonimo film di Julian Temple e ottenne un più che considerevole successo, ma fallì l’ingresso nella storia dei capolavori di Bowie, quanto per la modalità di registrazione.

Il Duca Bianco arrivò infatti con la canzone non finita, chiedendo esplicitamente ai turnisti di correggere e aggiungere, inventare o sottrarre. Bowie era eccitato all’idea di lavorare ad Abbey Road perchè lo faceva tornare ai tempi di Heroes, e anche i turnisti finirono per diventare “eroi per un giorno”.

Nello spazio di un pomeriggio il brano fu completato e registrato in una bella atmosfera di eccitazione collettiva, sotto la guida del famoso “Mister X”.

Absolute Beginners, registrato il 6 giugno del 1986, è un brano pop del Duca Bianco, al secolo David Robert Jones e in arte David Bowie. Fa parte del periodo più cinematografico della carriera dell’artista londinese, con numerose interpretazioni e apparizioni in film di successo, ma anche quello meno fecondo dal punto di vista musicale. Si riscatterà con la creazione della band Tin Machine qualche anno più tardi, ritornando a un rock più duro ed energico.

Cantata a piena voce con una briosa cadenza doo-wop anni cinquanta, Absolute Beginners è corredata dagli inserimenti di chitarra di Kevin Armstrong, dal martellante pianoforte di Rick Wakeman (collaboratore di Bowie di vecchia data) e da un trionfale suono di sassofono, alla ricerca del quale Bowie aveva dedicato molto tempo verso la metà degli anni Ottanta.

Il brano, che negli anni diventerà un capisaldo nella discografia di Bowie, è una onesta composizione, a tratti corale, che vede nel refrain malinconico – melodico il suo tratto più interessante.