#TellMeRock, 8 Febbraio 1974: Us And Them e la denuncia contro tutte le guerre firmata Pink Floyd

EDITORIALE – “Questo disco parla di religione, violenza, amore e denaro, tutti elementi che distolgono gli uomini da cose veramente importanti”, dirà Nick Mason in una intervista a proposito di The Dark Side Of The Moon, perchè il disco, in effetti, è tutto ciò, la prima vera denuncia sociale e autobiografica dei Pink Floyd.

Se Money è una denuncia al denaro e al capitalismo e Time al violento scorrere dal tempo, la “finta” delicatezza di Us and Them potrebbe evocare una sorta di tregua nella frenesia nel capolavoro Floydiano, ma così non è. Infatti il brano, pubblicato come singolo l’8 febbraio del 1974, è il primo inno di denuncia dei Pink Floyd contro tutte le guerre.

Le origini del brano risalgono al 1969, quando il tastierista Richard Wright compose la parte di pianoforte per un possibile inserimento nel film Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni chiamato The Violent Sequence.

 Nonostante il gruppo lo ritenesse perfetto per le scene di violenza del film di Antonioni, questi non ne fu convinto, dicendo che: “È meraviglioso, ma è troppo triste. Mi fa pensare a una chiesa.”

Tutti i membri del gruppo ricordano con tono vagamente aspro quanto fosse poco collaborativo il regista; secondo loro egli: “Non sapeva cosa volesse, era così difficile lavorare sulle musiche in questo modo”

Ma ciò che colpì David Gilmour, a ripensarci, fu che il gruppo non riutilizzò l’abbozzo musicale che avevano composto né in Obscured by Clouds, né in Atom Heart Mother, né in Meddle, ricordandosene solo durante l’elaborazione di The Dark Side of the Moon.

Il testo, interamente composto da Roger Waters, è essenzialmente una critica alle guerre, in particolare a quelle nei paesi poveri, dove generali comodamente seduti danno ordini alle truppe, guardando i confini sulla mappa muoversi da una parte all’altra, mentre nel frattempo la prima linea moriva.

In seguito vi è un accenno alla povertà diffusa anche nei paesi occidentali. Musicalmente, si apre con un lungo tappeto di organo Hammond, ottenuto modulando le note di un accordo maggiore; dopodiché, entrano gli altri strumenti e ha inizio la canzone vera e propria.

Il brano è notevolmente lungo e ha un tempo estremamente lento; i lunghi accordi di organo Hammond, i delicati arpeggi di chitarra e il leggero accompagnamento del pianoforte non fanno che generare un’atmosfera tranquilla e pacata, quasi “ipnotica”.

Dopo qualche giro strumentale introduttivo, entra in scena la voce di Gilmour che intona i versi della canzone, separati da lunghe pause, riempite da un accentuato effetto eco sul cantato.

E’ un brano che compone un’opera fondamentale per le sorti del rock, la prima prova dei Pink Floyd a contatto con un rock sociale di denuncia e attenzione verso le tematiche e le emergenze mondiali. Us and Them non è un brano triste o malinconico, ma energico quel tanto che basta a una carezza o a una parola giusta, per smuovere animi e coscienze.