#TellMeRock: Reggatta De Blanc e quel 2 Ottobre 1979 in cui Sting portò i suoi Police a ‘passeggio sulla luna’

EDITORIALE – Nei primi mesi del 1979 Sting si trovava a Monaco di Baviera. Una sera, dopo essere uscito con il compositore d’avanguardia Eberard Schoener e aver trascorso la serata a bere nei locali, ritornò in albergo completamente ubriaco, si gettò sul letto e gli venne in mente un riff.

Si alzò e cominciò a girare per la stanza, in cerca di parole e di ispirazione. Mentre camminava, canticchiava walking’ round the room, walking’ round the room. La mattina dopo, a mente leggermente più lucida, trascrisse il riff ma pensò che walking’ round the room fosse uno spunto e un titolo stupido, così ripensò alla sua vecchia fiamma Deborah Anderson, la sua prima fidanzata.

Tornare a casa dopo essere stato con lei era un po’ come camminare in assenza di gravità, e così venne fuori Walking On The Moon. Il video fu girato il 23 ottobre 1979 al Kennedy Space Center in Florida, non distante da Cape Canaveral, tra Miami e Jacksonville.

Sebbene gli album più venduti della loro non lunghissima carriera siano gli ultimi tre, posti in commercio tra il 1980 e il 1983, sono i due che li hanno preceduti a qualificare i Police come fenomeno artistico e non solo commerciale.

Se Outlando’s D’Amour, esordio del 1978, ha al suo arco frecce infallibili quali So Lonely, Roxanne e Can’t  Stand Losing You, è il suo fortunato seguito Reggatta De Blanc a farsi preferire con undici brani in massima parte eccelsi, a partire dalla sopra citata Walking On The Moon e Bring On The Night, per arrivare alla celebratissima Message In A Bottle.

Singolo del 1979 e brano di punta dell’album che in lingua Police vuol dire “Raggae bianco”, Sting compose Message In A Bottle nel retro del tour bus dei Police, su un registratore che aveva una drum machine incorporata. E’ una storia così semplice e simbolica che ognuno può trovarci dentro quello che desidera e che serve, questa è la grandezza dell’arte. Può essere una semplice richiesta individuale d’amore, un uomo che, dalla sua isola reale o metaforica, infila un messaggio in una bottiglia e lo affida alle acque e al destino, ma anche più in generale canto di solitudine e alienazione, perché una mattina il naufrago si sveglia e trova a riva cento milioni di bottiglie e conclude:  non sono il solo a essere solo.

I Police la suonarono in modo memorabile quando furono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 2003. Meno memorabile, invece, l’interpretazione che diedero al matrimonio di Sting, nel 1992. Il leader dei Police la voleva dedicare a sua moglie Trudie Styler ma egli stesso, Stewart Copeland e Andy Summers erano già molto ubriachi e il brano uscì molto distorto. Gli invitati, però, siccome erano al matrimonio di Sting e si trattava comunque di un capolavoro dei Police, gradirono comunque quell’interpretazione unica e irripetibile.

Non è però solo la qualità delle canzoni, perfette nel bilanciare immediatezza, eleganza ed energia a rendere il terzetto londinese uno dei punti di riferimento degli anni a cavallo tra i ’70 e gli ’80. La voce soulful e il basso ipnotico di Sting, la chitarra di Andy Summers, e la batteria tanto tecnica quanto fantasiosa di Stewart Copeland, concorrono infatti a dar vita a uno stile personale e quindi subito riconoscibile, dove rock secco e incisivo come da dettami new wave, pop e raggae si intrecciano in modi sempre diversi e imprevedibili. 

Peccato che, dai primi anni ’80 in poi, i  Police sperimenteranno sempre meno anche se commercializzeranno di più. E’ il mercato bellezza!! Purtroppo però più annacquato e meno trascinante.