‘Tema Acqua: per noi di Basilicata in Azione non è una priorità solo estiva’

Donato Pessolano, segretario Regionale «Noi ci occupiamo del tema idrico anche in inverno, numerosi gli incontri con i principali enti. In Basilicata l’argomento è prioritario: Aql, Eipli, Egrib, Sel e Regione devono lavorare in maniera congiunta per poter non sprecare questa grande occasione che la natura ha donato ai lucani»

POTENZA – Il tema acqua è per Azione una colonna portante, fondamentale sia a livello nazionale che regionale. La Basilicata ne è sicuramente ricca, ma spesso suo malgrado questo bene primario è al centro della discussione politica e culturale.  Tanti gli incontri realizzati in questi mesi da parte del gruppo lucano di Azione con Aql, Sel, Egrib, gli unici a non dare una risposta? Bardi e Eipli. 

Le condotte hanno rotture frequenti, ingenti le perdite e gli sprechi. Non bisogna inoltre dimenticare la proposta fatta alla Regione relativa agli ITS. Formare professionisti lucani dell’acqua con gli Its e, perché no, dell’Unibas, un’altra grande eccellenza del nostro territorio. Si potrebbero, con questa idea, evitare rovinosi guasti e perdite se la mappatura del sistema idrico non fosse ferma, per fare questo l’Acquedotto necessita di uffici e tecnici preposti. Un’altra considerazione è quella relativa ai numerosi bandi che si potrebbero realizzare se ci fossero tecnici e uffici dedicati ad essi. 

«Noi di Basilicata in Azione ci occupiamo del tema idrico anche in inverno, non è una priorità solo estiva. In Basilicata l’argomento è di assoluta rilevanza tutto l’anno: Aql, Eipli, Egrib e Sel devono lavorare in maniera congiunta per poter non sprecare questa grande occasione che la natura ha donato ai lucani. Sarebbe una risorsa – continua Pessolano –  quella di poter inserire nell’organico di Aql dei giovani professionisti formati nelle nostre scuole Its, parliamo ovviamente di operatività ma anche a livello manageriale. Non dobbiamo sottovalutare gli investimenti nel campo idrico relativi a generatori di energia, fotovoltaico e turbine che possono servire a creare energia ad utilizzo dell’acquedotto per la distribuzione dell’acqua. Intanto – conclude –  il silenzio di Bardi alle nostre continue sollecitazioni è veramente vergognoso».