Tentato femminicidio a Gorgoglione, il fucile dell’anziano suicida era rubato

Nuovi dettagli emergono dalle indagini: l’arma con cui Rocco Roselli si è sparato aveva matricola abrasa. L’uomo, che ha accoltellato la barista del paese, aveva un precedente in materia di armi

GORGOGLIONE (MT) – Il fucile con il quale Rocco Roselli ha prima sparato ai Carabinieri che lo braccavano e poi si è suicidato, era stato rubato e aveva la matricola cancellata. E’ quanto emerso dalle prime indagini portate avanti dai militari dell’Arma, che stanno cercando di fare piena luce sul tentato femminicidio di ieri pomeriggio, a Gorgoglione.

L’uomo, 80enne residente a Torino, ma originario del paese materano, ha accoltellato una giovane barista di 28 anni, della quale si sarebbe invaghito. Il fatto sarebbe avvenuto davanti alla figlia di 10 anni della donna. Fuggito in auto, Roselli ha cercato di colpire la gazzella dell’Arma con il fucile e ha poi terminato la sua corsa in una stazione di servizio in località Acinello, a Stigliano, dove si è ucciso.

Intanto la giovane aggredita resta ricoverata nel reparto di Chirurgia d’urgenza all’ospedale “San Carlo” di Potenza. Se le sue condizioni lo permetteranno, oggi sarà sentita dagli investigatori del Comando provinciale di Matera.

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