Terra Madre 2026, la Basilicata a Torino tra sapori, biodiversità e nuove forme di turismo lento

Di Giuseppina Stigliano

TORINO – Il mondo si è dato appuntamento a Torino per l’edizione straordinaria di TERRA MADRE 2026 in occasione dei 40 anni dell’Associazione SLOWFOOD, fondata da Carlin Petrin recentemente scomparso.

Per le strade del centro della città, rumori, colori, odori dei paesi della Terra, hanno dato un’immagine forte e concreta rinviando ad un messaggio potente: insieme si può stare! In nome di principi semplici e condivisi si può percorrere un unico cammino.

Le tre parole: BUONO, PULITO, GIUSTO  sono state la chiave di lettura dell’impegno di centinaia, migliaia di volontari che hanno impiegato il loro tempo e le loro energie in questa straordinaria kermess.

Vera magia: essere a Torino e contemporaneamente trovarsi nei territori, tantissimi, rappresentati nei diversi stand!

La BASILICATA ha fatto ed ha avuto la sua parte presentando le variegate e ricche realtà dei prodotti tradizionali (per esempio Sarconi – detta la Mesopotamia di italia – produce qualità di fagioli diversi a seconda del lato dei torrenti in cui si trovano i campi), ma anche progetti di innovazione e di rilancio delle economie locali come quello di SLOWFOOD TRAVEL, il quale, quasi ripartendo dalla naturale transumanza delle popolazioni lucane, propone un’offerta di turismo lento e fortemente legato al territorio ed alla sua cultura, in tutte  le sue declinazioni consentendo di entrare davvero in connessione con i luoghi visitati. Una sfaccettatura interessante di questo turismo lento è di sicuro l’oleoturismo  (o turismo dell’olio), un’esperienza di viaggio incentrata sulla scoperta dell’olio extravergine d’oliva direttamente nei luoghi di produzione e che generalmente include anche visite guidate agli uliveti storici e secolari, percorsi nei frantoi, o degustazioni tecniche abbinate a prodotti tipici locali e attività ricreative all’aperto. Ma anche il progetto ALL FACT con cui si sostiene la coltivazione del grano duro lucano, attraverso la sperimentazione del MEB (popolazione evolutiva dal nome suggestivo: BOSCO dei FRUMENTI) portata avanti dalla Comunità SLOWFOOD per la tutela della biodiversità cerealicola del Materano.

SLOWFOOD TRAVEL ha anche l’ambizione di suggerire nuovi modi di abitare la nostra terra per evitare che vivendo vite lontane dalle origini, rimanga un altrove in cui tornare soltanto per le vacanze.

Volendo trarre le somme di questa esperienza si può dire che è stata portata in primo piano l’idea di BASILICATA come TERRA di PERSONE, SAPORI e FUTURO, dando voce ai produttori che vivono e lavorano il territorio lucano ogni giorno – con i piedi nella terra e lo sguardo al domani – e agli operatori che in esso trovano energia e motivazioni per andare avanti e per dare alla nostra regione ancora nuove possibilità.

Numerosi gli enti che hanno sostenuto la presenza della Basilicata a Terra madre: da Slow food Basilicata a Gal Start 2020 – Matera orientale Metapontino, dal GAL LUCUS Esperienze rurali al GAL Lucania Interiore e poi ancora l’ Agenzia di sviluppo – La cittadella del sapere, il GAL Percorsi, il Parco Regionale del Vulture, il Parco Regionale Gallipoli Cognato – Piccole Dolomiti Lucane, il  Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’agri Lagonegrese e infine la Regione Basilicata, Direzione Generale per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

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