POTENZA – Il Consiglio regionale straordinario sulla sanità e sul ticket farmaceutico sarà recuperato il 24 settembre, in occasione della seduta già prevista per l’assestamento di bilancio. A darne notizia sono i consiglieri regionali di centrosinistra Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello, che rivendicano di aver formalmente chiesto il recupero della seduta dopo il rinvio del 18 settembre.
«La convocazione è arrivata – affermano – e diamo atto al presidente Marcello Pittella di avere accolto la nostra richiesta e di avere garantito il confronto nella sede istituzionale che avevamo chiesto fin dall’inizio».
Le opposizioni ricordano di aver chiesto, nelle ultime settimane, la revoca della delibera sul ticket farmaceutico e un confronto in Consiglio regionale. Una posizione che, sottolineano, si è affiancata alle richieste avanzate da Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie dei pensionati e della funzione pubblica, che hanno sollecitato il ritiro o la sospensione del provvedimento e avviato un confronto con la Regione destinato a proseguire proprio il 24 settembre.
Il centrosinistra interviene anche sulle indiscrezioni relative a un possibile ulteriore rinvio dell’entrata in vigore del ticket. «Se saranno confermate – spiegano i consiglieri – ne prenderemo positivamente atto. Sarebbe un primo risultato della pressione politica e sociale di queste settimane. Ma rinviare il ticket non basta: bisogna affrontare le ragioni che hanno portato la Giunta a introdurlo».
Per questo, annunciano, in Aula sarà presentata una risoluzione con una proposta precisa: revocare la delibera sul ticket e utilizzare i prossimi mesi per un’operazione di trasparenza sui conti della sanità lucana.
Secondo i consiglieri di opposizione, con la chiusura del terzo trimestre sarà possibile disporre di dati più aggiornati sull’andamento economico-finanziario delle aziende sanitarie. La richiesta è che tali dati vengano messi a disposizione del Consiglio regionale e che, da ottobre a dicembre, venga avviato un monitoraggio continuo per individuare gli scostamenti, distinguere i costi ritenuti incomprimibili e verificare eventuali margini di intervento attraverso appropriatezza, organizzazione e migliore governo della spesa.
Il centrosinistra chiede inoltre che prosegua parallelamente il confronto con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze sociali e professionali.
«Non abbiamo mai sostenuto che il problema dei conti della sanità debba essere ignorato – concludono Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello –. Sosteniamo il contrario: prima di chiedere ai lucani di pagare di più per curarsi, la Regione deve dimostrare di avere fatto tutto ciò che era possibile per spendere meglio e governare meglio il Servizio sanitario regionale».
L’appuntamento è dunque fissato per il 24 settembre, quando il tema tornerà al centro del confronto in Consiglio regionale.









































