POTENZA – Il rinvio al 16 ottobre dell’entrata in vigore del ticket sulla farmaceutica convenzionata non spegne le polemiche in Consiglio regionale. I consiglieri di opposizione Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello tornano sulla vicenda dopo la precisazione della Regione, che ha confermato la misura indicando nella nuova data del 16 ottobre l’avvio del contributo.
I consiglieri ricordano che, nella seduta del 24 settembre, l’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico aveva indicato il 1° ottobre come data di entrata in vigore. Ora, dopo lo slittamento, l’opposizione pone l’accento soprattutto sull’incontro fissato per il 5 ottobre tra l’assessore e le organizzazioni sindacali.
«Prendiamo atto della precisazione – affermano – ma la nota della Regione apre una domanda ancora più semplice: a cosa servirà l’incontro con i sindacati del 5 ottobre?».
Secondo i consiglieri, infatti, la conferma della misura e della nuova decorrenza rischierebbe di ridurre gli spazi del confronto. La Regione, nella propria comunicazione, ha comunque ribadito che il dialogo con le organizzazioni sindacali resterà aperto e finalizzato a garantire equilibrio e sostenibilità del sistema sanitario regionale.
«Se tutto è già deciso e cambia soltanto la data – proseguono i consiglieri – il 5 ottobre i sindacati sono invitati a un confronto o a un giro di valzer?».
L’opposizione ribadisce quindi la posizione già sostenuta in Consiglio regionale: ritirare la delibera che introduce il ticket e utilizzare l’incontro con i sindacati per valutare possibili alternative.
«Continuiamo ad augurarci che dal confronto del 5 ottobre possa arrivare un ravvedimento operoso fino in fondo. Il problema – concludono – non è spostare il ticket dal 1° al 16 ottobre. Il problema è evitare che i lucani debbano pagarlo».







































