POTENZA – Si è svolto ieri, 17 settembre, in Regione Basilicata l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’assessorato regionale alla Sanità sull’introduzione del ticket di 2,50 euro per ricetta sulla spesa farmaceutica convenzionata.
Al confronto hanno preso parte Cgil, Cisl e Uil Basilicata, le categorie dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati e quelle della funzione pubblica Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto alla Regione il ritiro o la sospensione immediata della delibera di Giunta regionale n. 544 del 27 agosto 2026, con la quale è stata introdotta la quota fissa di compartecipazione di 2,50 euro per ricetta. Secondo i sindacati, la misura rischia di pesare ulteriormente sui bilanci delle famiglie lucane, già alle prese con l’aumento del costo della vita, con particolare riferimento agli anziani e alle fasce più vulnerabili.
Critiche sono state espresse anche sul metodo seguito per l’adozione del provvedimento, avvenuto – sottolineano le organizzazioni – senza un preventivo confronto con le parti sociali. Da qui la richiesta di aprire un tavolo specifico sulle cause dello sforamento della spesa farmaceutica, intervenendo in particolare sul tema dell’appropriatezza prescrittiva.
Per Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie dei pensionati e della funzione pubblica, il confronto dovrà però estendersi più complessivamente allo stato della sanità lucana, con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario pubblico regionale.
Tra le priorità indicate dai sindacati figurano la riduzione delle liste d’attesa, la tutela dei presidi sanitari nelle aree interne, maggiori investimenti nella sanità pubblica e l’accelerazione della medicina di prossimità.
«Questo è il tempo delle scelte per salvare la sanità lucana attraverso un confronto vero che affronti le questioni delle liste di attesa, della mobilità passiva e del potenziamento della medicina territoriale utilizzando i fondi del Pnrr», hanno ribadito i rappresentanti sindacali.
La Regione Basilicata, dal canto suo, ha manifestato la disponibilità ad avviare un percorso di confronto condiviso. Un nuovo incontro è già in programma per il 24 settembre.









































