Tik Tok: aggiornamenti dal Garante della Privacy

EDITORIALE – Di Tik Tok avevamo già parlato nei mesi scorsi allorché, a fine 2020, il Garante della Privacy aveva aperto un procedimento formale nei confronti del social network per la tutela dei minori italiani sottolineando che il social network ponesse una scarsa attenzione alla tutela dei minori e che il divieto di iscrizione ai più piccoli risultasse facilmente aggirabile.

Più nel dettaglio, alla piattaforma cinese con sede operativa europea in Irlanda, veniva contestata la violazione di alcune disposizioni del Regolamento Privacy, in quanto furono riscontrate numerose criticità, fra l’altro, sotto il profilo della corretta base giuridica applicata al trattamento dei dati personali dei suoi utenti, delle modalità di rilascio dell’informativa, del trasferimento dei dati all’estero, del periodo di conservazione dei dati, del rispetto dei principi di privacy by design e by default e, soprattutto, delle forme previste per verificare l’età anagrafica degli utenti medesimi con evidente riferimento, in particolare, ai minori.

Le basi giuridiche della questione sono da rinvenirsi nel Regolamento generale per la protezione dei dati personali 2016/679 (General Data Protection Regulation, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016, entrato in vigore il 24 maggio 2016, effettivamente operativo a partire dal 25 maggio 2018) e più precisamente nel Considerando 38 del GDPR ove è chiaramente indicato che “I minori meritano una specifica protezione relativamente ai loro dati personali, in quanto possono essere meno consapevoli dei rischi, delle conseguenze e delle misure di salvaguardia interessate nonché dei loro diritti in relazione al trattamento dei dati personali. Tale specifica protezione dovrebbe, in particolare, riguardare l’utilizzo dei dati personali dei minori a fini di marketing o di creazione di profili di personalità o di utente e la raccolta di dati personali relativi ai minori all’atto dell’utilizzo di servizi forniti direttamente a un minore…”.

Proprio oggi sul sito garanteprivacy.it l’Autorità ha dato la notizia che Tik Tok si è impegnata ad adottare nuove misure sul mercato italiano per bloccare in maniera ancora più efficace l’accesso dei giovanissimi alla piattaforma. Le misure allestite da Tik Tok a seguito dei provvedimenti d’urgenza adottati dal Garante per la protezione dei dati personali hanno portato risultati importanti, ma non ancora sufficienti, secondo l’Autorità, in relazione agli interessi in campo.

In effetti, tra il 9 febbraio 2021, inizio del blocco imposto dal Garante, e il 21 aprile scorso sono stati più di dodici milioni gli utenti italiani ai quali è stato chiesto di confermare di avere più di 13 anni per accedere alla piattaforma e sono stati oltre cinquecentomila gli iscritti rimossi perché probabili infratredicenni: di questi, circa quattrocentomila sono stati cancellati perché hanno dichiarato un’età inferiore ai 13 anni e circa centoquarantamila sono stati esclusi grazie alla combinazione di moderazione e degli stessi strumenti di segnalazione implementati all’interno della piattaforma.

Il Garante ha, pertanto, invitato Tik Tok ad attivare una serie di ulteriori azioni al fine di tenere gli infratredicenni fuori dalla piattaforma. 

Tik Tok, nello specifico, si è obbligata a:

– garantire la cancellazione, entro 48 ore, degli account segnalati e che risultino, all’esito di verifiche, intestati a utenti al di sotto dei 13 anni di età;

– rafforzare i meccanismi di blocco dei dispositivi utilizzati dagli utenti infratredicenni per provare a accedere alla piattaforma;

– studiare e elaborare soluzioni, anche basate sull’intelligenza artificiale, che nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali, consentano di minimizzare il rischio che bambini al di sotto dei 13 anni di età utilizzino la piattaforma;

– lanciare nuove iniziative di comunicazione, sia in app che attraverso radio e giornali, allo scopo di educare a un uso consapevole e sicuro della piattaforma e di ricordare che la piattaforma non è adatta a un pubblico di infratredicenni;

– studiare e elaborare una nuova informativa realizzata con linguaggio semplice e con modalità interattive e coinvolgenti dedicata agli utenti minorenni anche utilizzando modalità multimediali o nuove soluzioni idonee a rafforzare le opportunità che i minorenni prendano effettivamente conoscenza del contenuto di tale informativa;

– condividere con il Garante, dati e informazioni relative all’efficacia delle diverse misure adottate, al fine di collaborare nell’identificazione di misure efficaci e capaci di contenere il fenomeno.

Ovviamente “il Garante vigilerà sull’adempimento da parte di Tik Tok in relazione agli impegni assunti e proseguirà nella sua attività di indagine e verifica nell’ambito dei procedimenti già avviati nei confronti della piattaforma.”.