LETTERA APERTA – Era già stata segnalata diversi anni fa la grave situazione della strada comunale e del muro di sostegno in località Timponi di Seluci. In una comunicazione indirizzata al Comune di Lauria, i residenti chiedevano un sopralluogo da parte degli uffici competenti, evidenziando le precarie e instabili condizioni della strada e del muro e sottolineando come la situazione fosse in continuo peggioramento.
Nella stessa segnalazione veniva evidenziato un aspetto particolarmente preoccupante: sulla strada transitavano quotidianamente cittadini residenti, mezzi pesanti e il trasporto locale oltre la presenza di abitazioni.
Da allora sono trascorsi anni. Nel frattempo la strada è stata chiusa, rendendo ancora più difficile la situazione per i residenti della zona.
Nel corso degli anni non sono mancati incontri, sopralluoghi e interlocuzioni con l’Amministrazione comunale. La problematica è stata successivamente portata anche all’attenzione della Regione Basilicata, considerata la natura del dissesto che interessa l’area. Per un periodo, sembrava che qualcosa si stesse finalmente muovendo.
Poi, però, tutto sembra essersi nuovamente fermato.
Oggi i residenti non chiedono più soltanto rassicurazioni, ma risposte concrete: a che punto è il progetto? Quali interlocuzioni sono state portate avanti con gli enti competenti? Esiste una possibilità concreta di reperire le risorse necessarie per intervenire e ripristinare la viabilità?
La sensazione di chi vive quotidianamente questa situazione è quella di una zona progressivamente dimenticata, dove problemi già segnalati anni fa continuano a rimanere irrisolti.
A questo si aggiunge un ulteriore paradosso: i terreni situati al di sopra del muro, sulla base dell’attuale strumento urbanistico, risultano edificabili e continuano pertanto a essere assoggettati al pagamento dell’IMU, nonostante una situazione di dissesto che rende evidente quanto sia complessa la reale utilizzabilità di quelle aree. Anche sul nuovo strumento urbanistico, che dovrebbe affrontare e ridefinire questa situazione, da tempo non si registrano novità significative.
«Non vogliamo polemiche – spiegano i residenti – ma non possiamo continuare ad aspettare senza sapere quale sia il futuro della nostra strada. Abbiamo segnalato il problema anni fa, la situazione è peggiorata, la strada è stata chiusa e ancora oggi non abbiamo una risposta definitiva. Chiediamo semplicemente che la questione venga presa in carico fino in fondo e che ci venga detto con chiarezza quale percorso si intende seguire».
Quello che i residenti chiedono, in definitiva, è che una problematica conosciuta da anni non venga lasciata nuovamente cadere nel dimenticatoio e che si torni a lavorare concretamente per una soluzione.










































