TRAMUTOLA (PZ) – La quattordicesima edizione della Sagra della Castagna Munnaredda si chiude con un bilancio più che positivo. Per la prima volta insignita del marchio di “Sagra di Qualità” dall’Unpli, la manifestazione tramutolese ha registrato un’affluenza da record: oltre 10.000 visitatori in tre giorni, con strutture ricettive sold out da mesi e più di 100 camper giunti nel borgo per l’occasione.
«Dopo il riconoscimento ufficiale ci aspettavamo una grande partecipazione – commenta il presidente della Pro Loco di Tramutola, Vincenzo Lo Sasso – ma le presenze hanno superato ogni aspettativa. È stata una sfida vinta per tutta la comunità».
L’edizione 2025, la prima dopo il prestigioso riconoscimento, è stata anche la più lunga della storia della manifestazione, articolata per la prima volta su tre giornate, dal 24 al 26 ottobre. La Pro Loco ha voluto celebrare l’occasione con un tuffo nel passato: la giornata inaugurale è stata dedicata alla rievocazione delle prime edizioni, tra giochi popolari, laboratori per bambini e momenti di socialità.
Fondamentale il contributo delle oltre 200 persone coinvolte nell’organizzazione, tra volontari e associazioni locali e territoriali: Anteas, Auser, Parè, Forum Giovanile, Circolo Culturale Vincenzo Ferroni, insieme a Oltrelimite, AIPD, Associazione Nazionale Carabinieri, ANT e Scarpetta Rossa. Hanno partecipato anche gli studenti dell’istituto Petruccelli-Parisi, con dimostrazioni creative delle sezioni Moda e M.A.T. (Meccanica, Automazione e Tecnologia).
Tra le attività più apprezzate dai visitatori: visite guidate nei castagneti, passeggiate tra i vicoli del centro storico, laboratori artigianali, baby dance e spettacoli musicali itineranti.
«La nostra Munnaredda è un prodotto identitario – ha dichiarato il sindaco di Tramutola Luigi Marotta – e ora sarà importante unire promozione turistica e valorizzazione produttiva. Con il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano stiamo lavorando per la tutela dell’ecotipo locale. Questa sagra è una risorsa strategica: consente di destagionalizzare i flussi turistici e di riempire le strutture ricettive fino a 50 chilometri dal paese».
Dello stesso parere Michele Tropiano, presidente di Federalberghi-Confcommercio: «L’itinerario enogastronomico, se ben organizzato, è una leva fondamentale per il turismo di bassa stagione. Manifestazioni come questa portano benefici a tutto il tessuto economico locale».
Protagonista indiscussa, la castagna “Munnaredda”, proposta in ogni variante: dai piatti salati rivisitati ai dolci tradizionali, fino alle degustazioni dello show cooking, dove sono stati realizzati i tipici “Bucc’ nott”, la Torta di Ceci e il nuovissimo “Parcotto”, dolce ideato in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.
«Il Parcotto – ha spiegato il presidente del Parco, Antonio Tisci – è composto per l’80% da farina di grano e per il 20% da farina di castagna, con un ripieno di crema pasticciera e crema di Munnaredda. Un dolce simbolo del territorio, nato per unire cultura e gastronomia, due motori fondamentali per la promozione turistica».
Con questa edizione, la Sagra della Castagna Munnaredda si conferma non solo un appuntamento irrinunciabile per i lucani, ma anche un modello di turismo sostenibile e di valorizzazione delle eccellenze locali.








































