Trecchina, domani apre il museo dedicato al Maestro Emilio Larocca

TRECCHINA (PZ) – Un Museo dedicato al Maestro Emilio Larocca nasce a Trecchina, in via A. Diaz – per rivalutarne la prolifica opera – su iniziativa Associazione Casa/Museo (presieduta dall’omonimo nipote Emilio junior). Il contenitore culturale sarà ospitato nell’abitazione e l’atelier del pittore, scomparso nel 2017 dopo una vita dedicata all’arte.

    In bella mostra nella “pinacoteca”, una parte della produzione di dipinti, bozzetti, sculture, vicino agli attrezzi del mestiere, riconoscimenti e attestati della sua lunga carriera che lo ha visto operare tra Trecchina e Napoli, in Italia e all’estero, Infatti le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private anche Oltreoceano.

    Definito quale “maestro del colore e dell’umiltà”, il Larocca, ha lasciato testimonianze in diverse chiese del Lagonegrese affiancando i lavori del suo precettore giovanile Mariano Lanziani di Lauria. Grandi tele, pale di Santi e narrazioni religiose in bella mostra sui soffitti e gli altari dei templi lucani da Lauria a Maratea, Nemoli, Latronico, Rivello, San Giorgio Lucano oltre che nella sua “bella” Trecchina.

    Accanto alla produzione sacra, quella paesaggistica, nature morte, tradizioni, acquerelli, chine (di scuola napoletana) spiccano i ritratti di personalità e gente comune che affidava le memorie iconiche all’estro del talentuoso autore (dalle 80 mostre, membro di diverse accademie e medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica).

    Ad illustrare il progetto, di promozione territoriale della struttura, e tracciare il profilo critico dell’artista: il prof. Francesco Sisinni – già direttore generale del Ministero dei Beni Culturali – Lidia Mensitiere, biografa e storica, Raffaele Iannone, docente di storia dell’arte, Aldo Carlomagno pittore, Oreste Buonomo medico, Fabio Marcante sindaco e Anna Cresci assessora comunale. Modererà l’incontro Salvatore Lovoi direttore de Il Sirino.

    A seguire, nel giardino della casa-museo, vernice della personale di Michela Schettini.