Truffe agli anziani con il metodo del “finto Carabiniere”, due arresti: recuperati oro e contanti per circa 100mila euro

ATELLA (PZ) – Due persone sono state arrestate in flagranza dai Carabinieri con l’accusa di truffa aggravata e appropriazione indebita nell’ambito di un’operazione scattata dopo alcune segnalazioni di raggiri ai danni di anziani nei comuni di Barile e Rionero in Vulture.

L’intervento è stato condotto dai militari della Stazione di Atella, insieme ai Carabinieri della Stazione di Barile e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le truffe sarebbero state messe a segno attraverso il cosiddetto “metodo del finto Carabiniere”. Le tempestive segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112 hanno consentito all’Arma di attivare immediatamente il dispositivo di controllo del territorio.

I militari hanno così intercettato lungo la strada statale 219, in località Val Vitalba, un’autovettura sospetta con a bordo un uomo e una donna residenti nel Casertano.

Durante la successiva perquisizione personale e del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosti all’interno dell’abitacolo e riposti in un contenitore per alimenti, numerosi monili in oro – tra cui fedi nuziali, collane, bracciali, orecchini e ciondoli – oltre a più di 19mila euro in contanti, suddivisi in mazzette di banconote di vario taglio.

Il valore complessivo del materiale recuperato è stato stimato in circa 100mila euro. L’intero bottino è stato successivamente restituito alle vittime.

Gli accertamenti hanno inoltre consentito di verificare, secondo quanto riferito dall’Arma, che l’auto utilizzata dai due non sarebbe mai stata riconsegnata alla società di noleggio proprietaria. Per questo motivo è stata contestata anche l’ipotesi di appropriazione indebita.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, i due arrestati sono stati trasferiti rispettivamente nelle case circondariali di Potenza e Melfi.

Il Gip del Tribunale di Potenza ha quindi convalidato gli arresti, disponendo nei confronti degli indagati la misura della custodia cautelare in carcere.

L’Arma sottolinea infine l’importanza della collaborazione dei cittadini e delle segnalazioni tempestive al 112, considerate decisive per consentire interventi rapidi soprattutto nei casi di truffe rivolte alle persone anziane.

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