Truffe agli anziani tra Genzano e Palazzo San Gervasio: due arresti dei Carabinieri

GENZANO DI LUCANIA (PZ) – Due persone sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione di Genzano di Lucania in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Potenza, su richiesta della Procura della Repubblica, con l’accusa di rapina ed estorsione aggravata. Il provvedimento rientra nelle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e di tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Le indagini, avviate dopo le denunce presentate dalle vittime, hanno fatto emergere un modus operandi ormai collaudato e particolarmente insidioso, messo in atto tra i comuni di Genzano di Lucania e Palazzo San Gervasio. Gli indagati avrebbero preso di mira soprattutto persone ultrasessantenni, contattandole telefonicamente e fingendosi parenti in difficoltà o coinvolti in presunti procedimenti giudiziari. La pressione psicologica esercitata culminava nella richiesta di denaro o gioielli da consegnare a un complice che si presentava presso le abitazioni spacciandosi per appartenente alle Forze dell’Ordine.

Determinante per l’individuazione dei presunti responsabili è stata l’attività investigativa svolta dai militari, fondata anche sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. Gli accertamenti tecnici hanno consentito di ricostruire con precisione gli spostamenti degli indagati, individuare i veicoli utilizzati e documentare i momenti chiave delle visite presso i domicili delle vittime. Gli elementi raccolti hanno delineato un quadro indiziario ritenuto grave dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto la misura cautelare in carcere anche in considerazione della presunta pericolosità sociale degli indagati. Resta ferma, in ogni caso, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

L’operazione si inserisce nell’attività costante dell’Arma dei Carabinieri volta alla protezione delle persone anziane, spesso bersaglio di raggiri che colpiscono non solo il patrimonio ma anche la sfera emotiva. Il Comando Provinciale di Potenza rinnova l’invito ai cittadini a diffidare di richieste urgenti di denaro o preziosi ricevute telefonicamente, soprattutto se motivate da presunte emergenze giudiziarie, e a contattare immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112 in caso di dubbi o sospetti. La collaborazione dei cittadini, sottolineano i militari, rappresenta uno strumento fondamentale per garantire sicurezza e legalità sul territorio.

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