Ufficio postale chiuso per lavori, Azione e Lagonegro Riparte: “Garantire continuità dei servizi a Lagonegro”

LAGONEGRO (PZ) – Preoccupazione a Lagonegro per la chiusura dell’Ufficio Postale prevista dal 26 febbraio al 21 aprile 2026, nell’ambito degli interventi infrastrutturali legati al “Progetto Polis” di Poste Italiane. A sollevare la questione sono i gruppi consiliari di minoranza Azione e Lagonegro Riparte, che chiedono soluzioni alternative per evitare la sospensione totale dei servizi per quasi due mesi.
Pur riconoscendo la valenza strategica del progetto — finalizzato a potenziare l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione attraverso sportelli unici di prossimità — le minoranze evidenziano come l’interruzione completa dell’operatività possa avere un impatto significativo sulla comunità locale. “Lagonegro non può restare senza un presidio essenziale, neppure temporaneamente”, sottolineano.
Tra le criticità segnalate figurano l’interruzione di servizi considerati fondamentali, come pagamenti, riscossione delle pensioni e operazioni allo sportello, oltre alle difficoltà per le fasce più fragili della popolazione, in particolare anziani, persone con disabilità e caregiver. Secondo i consiglieri, l’assenza di un’alternativa sul territorio comunale dirottarebbe inevitabilmente l’utenza verso l’ufficio di Rivello, con il rischio di un sovraccarico della sede e un aumento dei tempi di attesa per entrambe le comunità.
Ulteriori timori riguardano la possibile estensione dei tempi di chiusura, alla luce di eventuali varianti progettuali o imprevisti tecnici che potrebbero far slittare la data di riapertura fissata al 21 aprile.
Per questo Azione e Lagonegro Riparte propongono l’installazione di un container modulare di Poste Italiane in uno spazio comunale idoneo, soluzione già adottata in altri contesti simili. Una misura che, secondo le minoranze, permetterebbe di garantire la continuità dei servizi, ridurre gli spostamenti verso altri comuni e tutelare le fasce più vulnerabili, evitando al contempo il sovraccarico dell’ufficio di Rivello.
Da qui l’invito a Poste Italiane a rivalutare la chiusura totale, attivare un presidio temporaneo in loco — anche con operatività ridotta — e avviare un confronto immediato con l’Amministrazione comunale per definire tempi e modalità dell’eventuale soluzione provvisoria. “La modernizzazione dei servizi è un obiettivo condivisibile — concludono — ma deve essere accompagnata da misure organizzative adeguate che non penalizzino cittadini e territorio nella fase transitoria”.

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