POTENZA – La UIL FP esprime soddisfazione per la firma del percorso di stabilizzazione del personale del Pon Inclusione al Comune di Potenza, definendolo un risultato importante e un segnale concreto nella direzione della tutela del lavoro e del riconoscimento delle professionalità che, negli anni, hanno garantito servizi essenziali ai cittadini.
Per il sindacato si tratta di “un passaggio significativo” che dimostra come, attraverso il confronto e la volontà istituzionale, sia possibile costruire percorsi di continuità occupazionale e fornire risposte concrete ai lavoratori.
Accanto al risultato raggiunto nel capoluogo, però, la UIL FP richiama l’attenzione sulla situazione “fortemente preoccupante” dei lavoratori precari dell’Ambito Lagonegrese-Pollino, con Comune capofila Viggianello, che rischiano di ritrovarsi nuovamente in una condizione di incertezza.
Dopo mesi di confronti istituzionali e interlocuzioni che avevano consentito una proroga dei contratti, i lavoratori si trovano ora davanti alla nuova scadenza del 30 giugno, senza che sia stata ancora individuata una soluzione definitiva.
“La UIL FP ritiene che non sia più possibile continuare a vivere nell’emergenza o procedere attraverso proroghe temporanee che rinviano soltanto il problema”, si legge nella nota, nella quale il sindacato chiede “una risposta strutturale, immediata e condivisa” capace di garantire il futuro occupazionale dei lavoratori e la continuità dei servizi sul territorio.
Da qui la proposta avanzata dall’organizzazione sindacale: avviare un percorso che preveda il distacco delle professionalità presso le Case di Comunità, attraverso un accordo tra tutte le parti coinvolte e utilizzando le risorse previste dal PNRR.
Secondo la UIL FP, si tratta di una soluzione praticabile che consentirebbe di salvaguardare l’occupazione, valorizzare competenze già presenti sul territorio e rispondere ai nuovi modelli organizzativi della sanità territoriale.
Nel dettaglio, i lavoratori interessati sono 14 figure professionali considerate strategiche per il territorio: sei amministrativi, quattro assistenti sociali e quattro psicologi che, negli anni, hanno garantito supporto alle fasce più fragili della popolazione e rappresentato un punto di riferimento per l’intera rete dei servizi sociali e socio-assistenziali.
“Disperdere queste competenze significherebbe privare il territorio di professionalità costruite nel tempo e creare un ulteriore danno sociale”, evidenzia ancora la UIL FP, sottolineando le difficoltà che già interessano le aree interne della Basilicata.
Per dare seguito alla proposta, il sindacato ha già inviato una nota formale al Comune capofila e alla politica regionale, chiedendo l’apertura immediata di un confronto istituzionale. Contestualmente è stata richiesta la convocazione urgente della Prima Commissione affinché la questione possa essere affrontata in tempi rapidi.
La UIL FP auspica “una piena assunzione di responsabilità da parte della politica” e il sostegno trasversale alla proposta, nell’interesse dei lavoratori, dei servizi e del territorio.
Nella nota viene inoltre richiamato il tema dello spopolamento e della desertificazione dei servizi nel Lagonegrese-Pollino, fenomeni che, secondo il sindacato, impongono scelte concrete e non più rinviabili.
“Garantire occupazione stabile in questi territori significa contrastare realmente l’abbandono delle aree interne, creare condizioni di permanenza per i giovani e rafforzare il tessuto sociale ed economico locale”, conclude la UIL FP, ribadendo la necessità di aprire immediatamente un tavolo istituzionale per arrivare a una soluzione definitiva.









































