UIL: “Per il nuovo anno basta annunci, servono responsabilità”

POTENZA – La UIL Basilicata archivia un 2025 intenso e complesso, ma lo fa con una convinzione chiara: il sindacato resta un presidio sociale, civile e democratico fondamentale per i lavoratori e le comunità lucane. È questo il messaggio emerso dalla prima riunione del 2026 dell’Esecutivo regionale, aperta dalla relazione del segretario generale Vincenzo Tortorelli, in una fase particolarmente delicata per il lavoro e l’economia regionale.

Lo scenario tracciato è segnato da inflazione in crescita, salari bassi, precarietà diffusa e aumento della povertà. In Basilicata, a queste criticità si sommano problemi strutturali come lo spopolamento, le crisi industriali, la carenza di servizi essenziali e una persistente emergenza occupazionale, che colpisce soprattutto giovani e donne.

In questo contesto, la UIL Basilicata ribadisce la propria identità di “Sindacato delle Persone”, fondato sulla presenza capillare nei territori, sull’ascolto, sulla contrattazione e sulla ricerca di soluzioni concrete, oltre la semplice denuncia.

A confermare l’efficacia di questa impostazione sono anche i numeri: dal 2022 al 2025 gli iscritti sono aumentati di 3.886 unità, pari a una crescita del 14,15 per cento. Un dato che, secondo la UIL, dimostra come la confederalità rafforzi le categorie e la capacità di rappresentanza.

Netta la posizione sulla politica industriale. “Basta promesse e annunci – è la linea emersa dall’Esecutivo – servono scelte concrete, investimenti reali e responsabilità istituzionale”. Al centro resta la vertenza Melfi e l’intero indotto, considerati strategici per il futuro produttivo e occupazionale della regione.

Forte anche la presa di posizione contro il ritorno ai vitalizi, ritenuto inaccettabile in una fase in cui molte persone vivono con pensioni insufficienti. In questa direzione, la UIL ha annunciato che il 19 gennaio presenterà una proposta di legge regionale per l’introduzione di un sussidio annuale di 350 euro destinato ai pensionati lucani più fragili.

Nel 2026, ha concluso Tortorelli, la UIL Basilicata continuerà a incalzare le istituzioni con responsabilità, proposte e confronto, con l’obiettivo di trasformare annunci e dichiarazioni in risposte concrete per lavoratori, famiglie e comunità lucane.

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