di Pietro Sanchirico
MONTEMURRO (PZ) – Oggi saluto un amico fraterno, un maestro di vita, una persona che ha lasciato un segno profondo nel mio percorso umano e politico.
Con Giuseppe ho condiviso anni intensi di vita pubblica e politica, fatti di confronti, impegno, viaggi e momenti che non dimenticherò. Abbiamo girato l’Italia in lungo e in largo, giorno e notte, affrontando insieme esperienze, incontri e responsabilità che hanno segnato il nostro cammino.
Tra i ricordi più belli e significativi che porterò sempre con me c’è il viaggio in Australia, una delle esperienze più importanti della mia vita, vissuta accanto a lui e resa speciale dalla sua presenza, dal suo modo di vivere le relazioni e dalla sua capacità di rendere ogni occasione un momento di confronto e crescita.
Abbiamo spesso avuto visioni politiche diverse, anche fortemente divergenti, ma sempre nel rispetto reciproco. Le nostre telefonate erano spesso animate, piene di battute e sfottò, ma mai prive di stima e affetto. E si concludevano quasi sempre allo stesso modo, con una frase che oggi mi manca profondamente: “Ci vediamo a pranzo nei prossimi giorni”.
Era questo Giuseppe De Bellis: un uomo di politica vera, un imprenditore capace e lungimirante, un amico vero, sempre presente nei momenti importanti, di confronto autentico, ma soprattutto una persona perbene, un galantuomo d’altri tempi, capace di unire anche quando divideva le idee.
Accanto all’impegno politico e professionale, Giuseppe ha dedicato passione, competenza ed energie anche al mondo dello sport, ricoprendo importanti incarichi a livello nazionale nella Federazione Italiana Biliardo Sportivo e distinguendosi anche nel ruolo di Presidente, contribuendo con serietà e spirito di servizio alla crescita e alla valorizzazione di questa disciplina.
Per me è stato un amico, un maestro di vita e un punto di riferimento. Mi ha insegnato il valore del rispetto, della coerenza, della parola data e dell’umanità nei rapporti, anche nei momenti di maggiore confronto politico.
Oggi lo saluto con gratitudine e commozione, consapevole del vuoto che lascia ma anche della ricchezza di ciò che mi ha trasmesso.
Ciao Giuseppe.









































