Ultraleggero disperso nell’Alto Tirreno cosentino, ricerche senza sosta. A bordo anche la materana Angela Buccico

FUSCALDO (CS) – Sono concentrate soprattutto nell’entroterra dell’Alto Tirreno cosentino le ricerche dell’ultraleggero di cui si sono perse le tracce dalla serata di ieri. A bordo del velivolo viaggiavano un uomo di 64 anni residente a Roma e una donna di 55 anni residente a Matera.

Al momento i soccorritori ritengono poco probabile che l’aereo possa essere finito in mare, anche se le operazioni interessano anche il tratto costiero. In campo diverse squadre dei Vigili del Fuoco, l’elicottero Drago VF165 del Reparto volo di Salerno e un velivolo dell’Esercito.

L’ultraleggero era decollato dal campo di volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, con destinazione Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio. Le ultime celle telefoniche agganciate dai telefoni degli occupanti sarebbero quelle comprese tra Fiumefreddo e Fuscaldo, elemento sul quale si stanno concentrando le attività di ricerca.

A bordo si trovano l’avvocato romano Carlo Arnulfo e Angela Buccico, originaria di Matera, figlia di Emilio Nicola Buccico, già sindaco della città dei Sassi, e sorella dell’attuale vicesindaco Rocco Buccico.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha espresso la vicinanza della comunità lucana alle famiglie dei due dispersi.

“Seguo con ansia e apprensione le notizie che giungono dall’Alto Tirreno Cosentino in merito alla scomparsa dell’ultraleggero partito ieri mattina da Capo d’Orlando e diretto all’aviosuperficie di Sibari”, ha dichiarato il governatore.

Bardi ha spiegato di essere in costante contatto con le autorità e con i coordinatori delle operazioni di soccorso, ringraziando Soccorso Alpino, Aeronautica Militare, Vigili del Fuoco, forze dell’ordine e volontari impegnati nelle ricerche.

“Tutta la Basilicata – ha concluso – si stringe con affetto e speranza attorno alla famiglia Buccico e ai cari dell’avvocato Arnulfo, nell’auspicio che queste ore di angoscia possano al più presto lasciare il posto a una buona notizia”.

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