Un anno di ‘Radio Ruoti’

RUOTI (PZ) – Era il 22 aprile 2020 quando i microfoni di Radio Ruoti si accendevano per dare il via ad un sogno, un progetto che è nato nel piccolo comune potentino di Ruoti e che ad oggi conta già circa 200 tesserati. L’intento, molto ben riuscito, è stato quello di creare aggregazione nel periodo in cui si cercava di demonizzare un nemico invisibile tanto insidioso quanto pericoloso, capace di piegare l’intero mondo.

Ma l’umanità, la voglia di stringersi in un abbraccio virtuale, di comunicare, di parlare, di vivere e di esserci si è ben presto tradotto in un palinsesto ricco e diversificato dove ad alternarsi sono i 40 collaboratori con altrettanti programmi.

Radio Ruoti è una radio di tutti e per tutti, si toccano temi importanti e di attualità e si approfondiscono generi musicali precisi in programmi dedicati. Ed è così che il grande rock prende il posto in prima serata il lunedì sera con We Will Rock You mentre la coinvolgente musica popolare ha la sua scena con i Folkebbasta la domenica sera. C’è, ovviamente, posto anche per la musica rap con due appuntamenti settimanali con Stiamo Freschi e Follow the Flow e la musica raggae con i Terra Terra Family passando per la musica latina con il programma Mueve Latino, la musica soul e Jazz di Let The Music Play fino ad arrivare in serata alla spensierata ed evasiva musica dei Dj set. 

Non mancano all’interno della ricca programmazione settimanale appuntamenti musicali per nostalgici ed amanti della musica del millennio scorso come Rewind e 60 Ascoltarli e non sentirli del lunedì, Che ne sanno i 2000 tutti i sabati.

Radio Ruoti è anche cultura e dibattito con programmi intellettuali e molto coinvolgenti come Melting Pot e Aperitivo con Fra e …, Il Volo letterario, Place of reading e Basilicata on my mind tutti rigorosamente in diretta il mercoledì e la domenica mattina. Molto seguiti anche programmi di riflessione e confronto come Il Secondo Secondo me, Zero su tutto, Aloha e Linguaccianti che aprono finestre su mondi sconosciuti e inaspettati e trasmissioni irriverenti come Il Diavolo e l’Acqua Santa.

Di grande successo anche due particolari programmi come 7 Cappelli e Roxy Bar, dove la musica si collega a fili invisibili, quello dei colori nel primo, quello delle storie delle rockstar nel secondo.

Immancabile un progetto musicale dedicato alle dediche dei radioascoltatori, cuore pulsante degli appuntamenti on air, Sei come un jukebox trasmesso ogni martedì e Quelli che il Fanta dedicato agli sportivi ascoltatori di musica e per tutti il Giornale Radio e l’oroscopo con le Stelle di Gigia.

“Musica è vita, è aggregazione. Riuscire a ricavare uno spazio sociale, mosso da intenti comuni con l’obiettivo unico di divertirsi e far divertire è stata una vittoria e di questo devo dare merito a quanti hanno creduto, condiviso e sostengono questo sogno” – dichiara Domenico Nardiello Presidente di Radio Ruoti.

“Radio Ruoti non è solo un’esperienza radiofonica, è un’esperienza umana e sociale perché nasceva in un momento in cui tutto il mondo era chiuso in casa e cercava il modo per connettersi agli altri e noi stessi lo percepivamo, tale energia era così forte che poi ci ha portato a creare la radio – afferma Mario De Carlo Direttore Artistico di Radio Ruoti – Molte persone si sono avvicinate alla radio pur non avendo mai fatto radio, altri, in passato avevano già praticato la radio, ma era una radio diversa, altri erano e sono musicisti, professionisti. Ed è stato bellissimo vedere una commistione di persone diverse ma con un unico intento. Un aspetto importante dell’essere una web radio – sottolinea il Direttore Artistico – è che non esistono confini, così abbiamo iniziato ad avere ascoltatori da tutto il mondo.

I nostri tabulati ci confermano radioascoltatori dalle Filippine, dall’Islanda dall’Irlanda, dall’America, dal Sudamerica, dall’Europa e dall’Australia. Questa è una nostra grande soddisfazione, aver dato la possibilità ai ruotesi e ai lucani emigrati di stare più vicini alle loro realtà – continua il Direttore – e la diversità di programmi si è tradotta in connessione corale che vede e ha visto, nella nostra ricca programmazione, ospiti di spicco ed interventi importanti. In un anno Radio Ruoti è cambiata e si è evoluta, sono nati programmi, alcuni si sono sviluppati, altri sono finiti. Quindi questa radio è in vita proprio perché c’è continuamente l’uomo che si racconta, i ragazzi di Ruoti che si raccontano, i nostri speaker, i nostri tecnici. Personalmente auguro a tutte le persone che si sono avvicinate di rimanerci e a tutti coloro che vogliono approcciarsi che sono i benvenuti perché si può uscirne solo arricchiti” – conclude il Direttore Artistico di Radio Ruoti.