Un gioiello di ceramica per la Villa Comunale del Rione Superiore di Lauria, ma la bellezza chiede più cura

EDITORIALE – Una nota di colore e di raffinata bellezza caratterizza la Villa Comunale del Rione Superiore di Lauria. E’ in costruzione un’artistica fontana in ceramica che sostituisce quella in ferro da tempo presente lungo il vialetto laterale sottostante il viale XXV Aprile, dotata di uno zampillo che erogava perennemente acqua fresca, un vero ristoro per adulti, bambini e animali.
La nuova fontana è molto simile, nella forma, a quella installata quando si realizzò la Villa. Dà l’idea di un cesto con il manico, al centro del quale sgorgherà l’acqua zampillante. Tessere in ceramica bianche e azzurre la rivestono, conferendole una nota di colore, mentre il manico è rivestito con piastrelle finemente e artisticamente decorate. E’ veramente un vero “gioiello”! Un encomio va rivolto a coloro che hanno fatto il progetto e all’autrice: la nostra concittadina Giustina Labanca, proprietaria del laboratorio “Archè Artigianato”, che, nell’ideare la fontana, si sono ispirati al passato, dandole un tocco in più di raffinatezza e di eleganza. 


Tanta bellezza, tuttavia, è in pieno e stridente contrasto con le condizioni igieniche della nostra bella Villa Comunale. Mai visto un simile stato di abbandono e di degrado! Rami spezzati, aghi di pino, fango, pozzanghere, residui di cibo invadono le aiuole e i viali. Bisogna camminare con lo sguardo rivolto in basso per non inciampare o affondare nel fango. I giochi dei bimbi sono impraticabili: una estesa pozza d’acqua piovana invade l’area, non riuscendo a defluire dai canali di scolo intasati dall’accumulo di materiale vario. Percorrendo uno dei vialetti laterali non può passare inosservato il grande accumulo di sporcizia che invade la scarpata sottostante; si ha l’impressione di trovarsi al cospetto di una discarica. Noi cittadini non chiediamo aiuole fiorite, ma pulizia! 


Il mio pensiero va al passato quando la Villa era un bellissimo giardino fiorito! Quanta cura da parte degli amministratori comunali! Ero giovanissima quando, nel giugno 1958, furono ultimati i lavori. Posso affermare, perché l’ho vissuto in prima persona, che la nostra bella Villa è una “creatura” di mio zio Domenico Di Giorgio (Beato), assessore ai Lavori Pubblici. Grandi furono le sue battaglie perchè l’area al centro del paese non fosse utilizzata per la costruzione di case popolari. Dopo numerosi viaggi a Potenza,  telefonate a esponenti regionali e dibattiti all’interno dei Consigli Comunali, finalmente riuscì a ottenere quanto così energicamente richiesto. Ricordo la sua presenza costante nella Villa sia durante i lavori che ad opera compiuta. Presente in Villa dalle prime luci dell’alba, controllava gli operai e dava direttive per innaffiare, potare e curare l’ordine e la pulizia. 


Siamo fortunati ad avere, nel centro storico, un’ampia area ricca di frondosi alberi, un luogo che invita al riposo e alla distensione. La statua del Beato Lentini che domina dall’alto della gradinata di accesso è un elemento in più di accoglienza e di legame profondo con la nostra città

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