Una delegazione di attori di “Un Posto al Sole” ospite al Giffoni Film Festival per festeggiare il traguardo delle 6000 puntate
Di Riccardo Manfredelli
MARATEA (PZ) – Dopo Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, la troupe di “Un Posto al Sole” approda, nelle puntate in onda su Rai Tre da giovedì 28 Luglio, a Maratea (PZ) scenario delle vacanze estive della famiglia Sartori- Cirillo.
“Non possiamo dire molto su quello che accadrà”, si abbottona Michelangelo Tommaso (interprete di Filippo Sartori, ndr.), “Vi basti sapere che Maratea riserverà moltissime sorprese, alcune belle altre meno, e poi sarà teatro di un grandissimo colpo di scena, di quelli da un milione di dollari”.
Daily-drama più longevo della tv italiana, “Un Posto al Sole” si prepara a tagliare il traguardo delle 6000 puntate. Ancora Tommaso, ospite lo scorso 26 Luglio al Giffoni Film Festival numero cinquantadue: “La forza della nostra soap è che affronta moltissime tematiche, anche di grande impatto, mettendo insieme diversi registri, dalla commedia al dramma. E in questo somiglia alla vita: la nostra è senz’altro una missione sociale e anche una grande responsabilità. La affrontiamo con accanto Rai Tre, che è da sempre in prima linea nel raccontare la società che cambia”.
Giocando spesso e intelligentemente d’anticipo sui tempi del Paese reale, “Un posto al Sole” negli anni ha dato ampio spazio alla prima relazione omosessuale tra due protagonisti, Sandro e Claudio, ha accolto nel cast un’attrice dichiaratamente transgender, rivolgendosi a più riprese anche al pubblico più giovane. Lo ha fatto, per esempio, con Bianca (Sofia Piccirillo) caduta nella rete del cyber-bullismo e delle pericolose challenge via web.
Racconta l’interprete della più giovane di casa Boschi: “La storia di Bianca mi ha insegnato che bisogna stare attenti ai pericoli che possono esserci nella rete. Lei si è dimostrata molto forte in alcune circostanze e da questa forza spero di imparare. Mi ispiro a Serena Rossi e mi piacerebbe recitare in un film o una serie tv di azione. Il cyberbullismo? E’ importante non dare soddisfazione a chi ci attacca sul web”.A Giffoni è arrivata anche Miriam Candurro, che in “Un Posto al Sole” interpreta Serena Cirillo, il cui destino di attrice è legato a doppio filo al festival del cinema per ragazzi, il più necessario secondo Francois Truffaut: “La prima volta che venni qui con il mio primo film, ho avuto un’illuminazione: vedere che tanti ragazzi mi chiedevano dei consigli, a me che in quel periodo ero ancora confusa su tutto, mi ha fatto capire che forse stavo facendo qualcosa di importante, qualcosa più grande di come me l’ero immaginato”. E conclude ricordando: “Ho iniziato a fare l’attrice per caso, ho fatto un film e all’improvviso mi sono ritrovata catapultata in questo mondo. L’ho scelto consapevolmente quando ho capito che sul set mi sentivo bene, senza alcuna ansia, come se stessi facendo la cosa più semplice e naturale del mondo”.











































