Un ricordo affettuoso di Sandro Berardone

Di Gianni Pittella

EDITORIALE – Sandro ci ha lasciato giovanissimo l’8 gennaio 2015. E’ stato un compagno e un amico affettuoso e leale, un amministratore appassionato e un uomo profondamente legato alle sue comunità. Da sindaco ha saputo unire rigore e umanità, visione e concretezza, ascolto e decisione. Amava il suo territorio e lo serviva con rispetto, senza mai perdere il contatto con le persone, con i problemi reali, con le speranze quotidiane di chi vive le aree interne.

Si è battuto con passione e competenza per lo sviluppo del Parco del Pollino.

Il suo impegno politico non è mai stato distante o astratto: era fatto di presenza, di dialogo, di scelte spesso difficili ma sempre animate dal bene comune. Chiunque lo ha conosciuto ricorda la sua passione civile, la sua schiettezza, il tratto umano che rendeva naturale fidarsi di lui.

Alla sua memoria va un pensiero riconoscente e sincero. Sandro resta un esempio di amministratore e di uomo che ha lasciato un segno profondo e vero, fatto di relazioni, di valori e di amore autentico per la propria terra.

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