Un secolo di vita: grande festa per “zio” Nicola Crecca

NEMOLI (PZ) – Giornata di festa e grande emozione alla Casa Famiglia “Monte Sirino” di Nemoli, dove oggi è stato celebrato un traguardo straordinario: i 100 anni di Francesco Nicola Crecca, affettuosamente chiamato da tutti “zio Nicola”.
Circondato dall’affetto dei familiari, degli operatori della struttura e di numerosi rappresentanti istituzionali, il centenario ha spento le sue candeline in un clima di profonda partecipazione e gratitudine. Un secolo di vita che racchiude sacrifici, lavoro, dignità e una straordinaria forza d’animo, testimoniata ancora oggi dalla sua vivacità e dal suo spirito allegro.
Nato a Lauria il 14 aprile 1926, Crecca rappresenta simbolicamente un ponte tra due comunità, quella lauriota e quella nemolese, unite nel rendergli omaggio. Per l’occasione, il Commissario Prefettizio di Lauria e il Sindaco di Nemoli hanno consegnato una pergamena e una targa celebrativa, esprimendo a nome delle rispettive comunità gli auguri per il prestigioso traguardo.
Le celebrazioni sono state arricchite da una Santa Messa di ringraziamento officiata da don Maurizio Giacoia, con la partecipazione del diacono Gaetano Perretta, seguita dalla benedizione del festeggiato.
La storia di zio Nicola è quella di un uomo profondamente legato alla famiglia e al lavoro. Agricoltore, allevatore e lavoratore instancabile, ha affrontato le difficoltà del Novecento con determinazione, costruendo insieme alla moglie Domenica Anania – scomparsa nel 2015 – una famiglia numerosa: quattro figli, nipoti e pronipoti che oggi ne custodiscono l’eredità affettiva e morale.
Tra i ricordi più vivi, le esperienze lavorative in Calabria come cavatore di liquirizia e la passione per la natura, in particolare per la raccolta di funghi sul Monte Sirino. Non sono mancati momenti difficili, come un infortunio sul lavoro, ma nulla ha impedito a Crecca di raggiungere il secolo di vita.
Da sei anni ospite della struttura di Nemoli, zio Nicola vive in un ambiente descritto come sereno e accogliente, grazie all’impegno del personale e della direzione. Proprio qui ha voluto ringraziare i presenti in modo semplice ma significativo: cantando, nonostante gli acciacchi dell’età.
Una giornata che ha unito istituzioni, famiglia e comunità in un unico abbraccio, celebrando non solo un compleanno, ma una vita intera fatta di valori, memoria e insegnamenti.

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