Di Pino Papa
EDITORIALE – Si può amare un oggetto più di una persona? La mia risposta è inequivocabilmente “sì”.
Io ho amato, e amo tuttora, un album doppio, con la copertina rossa e nera, dei New Trolls … L’ho ascoltato e riascoltato fino a consumare i solchi dei vinili, ho imparato a memoria tutti i testi delle canzoni, le ho canticchiate, le ho condivise con le persone a cui più voglio bene … Ventuno tracce che hanno accompagnato tante ore della mia vita … “E quella musica è entrata in me … ce l’ho nel sangue ormai lo so, fa parte ormai di me”.
Con questa raccolta del 1975, intitolata molto semplicemente “Antologia New Trolls ”, ho iniziato ad amare la musica, la più sociale ed evocativa delle arti, la sola in grado di far amare la vita così intensamente come la sanno far amare quanti, come i New Trolls, riescono a darle sapore, riempiendo di note e accordi i silenzi e le solitudini.
I New Trolls, da mezzo secolo, accarezzano non solo le mie sere … Sono stati e sono il leitmotiv sonoro di tante mie giornate …. che non sono mai state sconvolte più di tanto dagli innumerevoli cambiamenti di formazione di questa band genovese, né tanto meno dai litigi sul marchio “Trolls” degli ultimi decenni … Per me è la musica dei primi Trolls ad essere leggenda, mito e storia. Perché adoravo ed adoro i loro impasti canori, l’estensione vocale e i falsetti di Nico Di Palo, i virtuosismi alla chitarra, lo sperimentalismo rock progressive di pietre miliari come il “Concerto grosso per i New Trolls” e il lato A del “Concerto grosso n. 2” … Io ero innamorato del sound dei Trolls e lo preferivo a quello dei Jethro Tull, dei King Crimson o dei Queen … e non per fare il Bastian contrario rispetto ai miei amici fans sfegatati di Ian Anderson o di Freddie Mercury. Io adoravo e adoro i Trolls, meno famosi a livello internazionale rispetto a queste storiche bands progressive, i Trolls folletti magicamente dispettosi, i Trolls abitatori delle mie foreste interiori. Perché? Semplicemente perché con Di Palo, De Scalzi, Chiarugi, Belleno, Belloni, Usai, D’Adamo … sono nati la mia passione per la musica, la passione sconfinata per la radio, i primi amori giovanili, le amicizie vere, destinate a durare una vita …
E tutto grazie ad un LP doppio di greatest hits con la copertina rossa e nera …
La band preferita, come la squadra di calcio del cuore, non la si sceglie. Ti salta addosso. E, attraverso le orecchie, ti entra nell’anima. E ci resta.
Per sempre.











































