Uniti per non rischiare: evento il 23 novembre a Potenza

POTENZA – I progetti di prevenzione dei rischi naturali ed ambientali con le relative azioni di gestione delle emergenze. In particolare, un focus sulle nuove tecnologie applicate per il rispetto del territorio, sulla programmazione e pianificazione della gestione delle emergenze. Obiettivo: garantire la tutela delle comunità.

Questo il tema di “Uniti per non rischiare”, in programma giovedì 23 novembre presso la sala convegni del Polo Bibliotecario di Potenza (via Don Minozzi – Rione Santa Maria): evento a cura dell’ingegnere e consigliere comunale Rocco Pergolaco-organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza e con il patrocinio di Regione Basilicata, Provincia e Comune di Potenza.

L’appuntamento si svolge in occasione della ricorrenza del sisma 1980 e in prosecuzione della campagna di prevenzione delle emergenze a tutela delle comunità lucane, iniziata con gli eventi “Le Radici delle Comunità” e “Comunità locali resilienti”.

In programma, alle ore 15.00 i saluti istituzionali, cui segue alle ore 16.00 l’intervento dei presidenti locali degli ordini professionali degli Ingegneri, Maurizio Tolve, degli Architetti, Gerardo Leon, degli Agronomi e Forestali, Albino Grieco, dei Geometri, Giuseppina Bruzzese, e dei Geologi, Leonardo Disummo, inoltre di Michele Laurino, responsabile enti locali dello SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne).

Alle ore 17.00 previsto il dibattito, al quale partecipano Giuseppe Donofrio, Consigliere Nazionale CeNSU (Centro Nazionale di Studi Urbanistici), Giovanni Di Bello e Guido Loperte, rispettivamente direttore e responsabile dell’ufficio della Protezione Civile della Regione Basilicata, Luigi Vignola, consigliere dell’Ordine dei Geologi, e Francesco Lasala, presidente ARIES (Associazione Regionale Ingegneri per l’Emergenza ambientale e Sismica).

Alle ore 19.00 la parte conclusiva con la tavola rotonda per un confronto sui sistemi di gestione delle emergenze territoriali, tra i rappresentanti delle forze dell’ordine, vigili del fuoco, associazioni, gruppi e movimenti del sistema di protezione civile regionale.