LAURIA (PZ) – Un progetto che esalti le giovani professionalità lauriote, attraverso un processo di riscoperta e valorizzazione anche dei luoghi e delle eccellenze del territorio.
Nasce così Usaica Art, organizzato dal Forum dei Giovani di Lauria in collaborazione con l’ente Comunale e ARCI, insieme ad altri sponsor che hanno deciso di investire in un evento che può fare da volano per un nuovo modo di vedere le nostre comunità.

L’evento si svolgerà il prossimo 30 luglio con il seguente programma ⬇️
• Ore 16:00 – Apertura Mostra “NUOVI ORIZZONTI: IL SENSO DELLA PERCEZIONE”, a cura di Giuseppina Ferrara, Noemi Palladino e Johanna Montesano (Concepita come mostra itinerante “Nuovi Orizzonti: Il Senso della Percezione” è una collettiva declinata al femminile. Le opere consistono nella manipolazione all’uso di materiali comuni, dalla pittura all’incisione)
• Ore 17:30 – Conferenza con le artiste e presentazione del progetto “USAICA” (Il progetto è incentrato sulle giovani professionalità lauriote presenti nella nostra zona o che hanno deciso di intraprendere una carriera fuori dal paese e sulle imprese giovanili dell’area. USAICA vuole mostrare quanta energia, professionalità, passione, competenza esiste e resiste ancora qui.)
• Ore 18:30 – Intermezzo musicale piano e voce di Domenico Labanca
• Ore 19:00 – “YOGA A RAGGI LIBERI” – Seduta di yoga a cura di Marika Mastroianni (Lo yoga può avere molteplici effetti terapeutici anche in persone con disabilità, diversità funzionali e bisogni speciali. Con questa sessione di yoga si vuole fare avvicinare a questa pratica anche persone con disabilità)
• Ore 19:30 – Aperitivo cura del Bermuda 2.0 e dj set con i Deep Club.

Durante tutto l’evento saranno effettuate visite guidate presso il Castello Ruggero accompagnati dai membri dell’associazione “Amici del Castello”

In apertura, come su scritto, ci sarà la mostra Nuovi Orizzonti. Concepita come mostra itinerante “Nuovi Orizzonti: Il Senso della Percezione” è una collettiva declinata al femminile. Dalla manipolazione all’uso di materiali comuni, dalla pittura all’incisione, le loro interferenze espressive conciliano la necessità di espressione del singolo nell’inesorabile confronto con altri punti di vista. La comune analisi innescata sulla complessità e l’ambiguità del reale, sul piano dell’arte, diviene una rappresentazione formale, a volte essenziale altre simbolica, di proiezioni interiori orientate alle costanti di creazione e vita.

Così concepita, la proposta di Giuseppina Ferrara si articola in una ricerca venata di spiritualismo e cultura orientale, esaltata iconicamente dalla scelta dei materiali e dal ricorso ad una tecnica ceramica da lei particolarmente amata: il Raku. Le sue opere vorrebbero alimentare la percezione di una conoscenza ed un’armonia così diretta da invadere il campo dello spettatore.
In un approccio più intimo, Johanna Montesano prospetta i suoi interventi pittorici come una drammaturgia in tre atti, usando il colore e la linea come mezzo di percezione di una serrata introspezione.
Noemi Palladino porta in mostra l’aurea contemporanea di un’arte antica, nata nella Germania dell’inizio del XV secolo e “riscoperta” dal processo serigrafico della Pop Art: la grafica d’arte. L’atto dell’incisione qui è un lavoro di percezione sulla materia: nei suoi monotipi prova a imprimere, nell’astrazione della forma, la storia di elementi e supporti cartacei diversi.
Ecco che, nel suo approccio gestaltico, “Nuovi Orizzonti: Il Senso della Percezione” è una presa di coscienza di dati sensibili contestuali in un percorso di classificazione e codificazione di “nuovi orizzonti” sensoriali.










































