VIGGIANO (PZ) – La Tenenza della Guardia di Finanza di Viggiano ha intensificato nelle ultime settimane i controlli in tutta la Val d’Agri per contrastare l’evasione fiscale e la commercializzazione illecita di prodotti contraffatti o potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.
Le attività ispettive, avviate in occasione delle celebrazioni dedicate alla Madonna del Sacro Monte di Viggiano e concluse nei giorni scorsi, hanno consentito di individuare sei operatori economici completamente sconosciuti al Fisco, attivi nel commercio ambulante di prodotti alimentari, tessili e casalinghi.
Nel corso dei controlli, le Fiamme Gialle hanno inoltre rilevato numerose violazioni relative all’obbligo di installazione del misuratore fiscale e alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.
Particolare attenzione è stata riservata anche al contrasto della vendita di articoli con marchi contraffatti e di prodotti non conformi agli standard di sicurezza. Le ispezioni hanno portato al sequestro di numerosi capi di abbigliamento venduti senza le prescritte autorizzazioni amministrative e recanti marchi registrati, oltre a diversi prodotti ritenuti “non sicuri”, soprattutto giocattoli, perché non rispondenti ai requisiti previsti dalla normativa di settore.
Al termine delle verifiche sono stati segnalati alle autorità competenti i titolari di tre delle attività commerciali controllate.
L’attività investigativa prosegue ora con l’obiettivo di ricostruire la cosiddetta “filiera illecita”, individuando i canali di approvvigionamento della merce, i centri di distribuzione all’ingrosso e gli eventuali ulteriori soggetti coinvolti.
Dall’inizio dell’anno, nel solo territorio provinciale di Potenza, la Guardia di Finanza ha già sottoposto a sequestro oltre 2,4 milioni di articoli non sicuri, segnalando alla Camera di Commercio della Basilicata 37 responsabili.
L’azione delle Fiamme Gialle punta a tutelare il mercato, i consumatori e gli operatori economici che rispettano le regole, contrastando fenomeni che alterano la libera concorrenza e possono rappresentare un rischio per la sicurezza e la salute pubblica.










































