CARACAS – Continua ad aggravarsi il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità, le vittime sono salite ad almeno 164, mentre i feriti hanno ormai raggiunto quota mille. I soccorritori sono ancora al lavoro nelle aree maggiormente colpite, dove si continua a scavare tra le macerie nella speranza di trovare superstiti.
Tra i luoghi più colpiti figura La Guaira, città situata a circa venti chilometri da Caracas, dove numerosi edifici sono crollati. Nelle scorse ore tre fratellini sono stati estratti vivi dalle macerie, alimentando la speranza delle squadre di ricerca impegnate senza sosta nelle operazioni di soccorso.
A Chacao, uno dei municipi dell’area metropolitana della capitale, il sindaco ha riferito che si continuano a sentire voci provenire da edifici collassati, segnale che potrebbero esserci ancora persone intrappolate.
La presidente Delcy Rodríguez, che nelle prime ore successive al sisma ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, ha ringraziato il governo italiano per la solidarietà espressa e ha annunciato di aver avuto un colloquio con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio. Gli Stati Uniti invieranno squadre specializzate nelle operazioni di ricerca e soccorso, mentre diversi Paesi hanno manifestato la disponibilità a fornire assistenza umanitaria.
Anche la Croce Rossa ha confermato di aver subito danni significativi alle proprie strutture operative, pur assicurando la piena continuità delle attività di emergenza.
L’attenzione resta alta anche per la comunità italiana presente nel Paese. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che sono in corso verifiche per accertare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani. Al momento, secondo quanto riferito dall’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, non risultano vittime italiane.
Secondo gli esperti dell’U.S. Geological Survey (USGS), la scossa principale sarebbe stata causata dallo scorrimento di una faglia situata tra due placche tettoniche, un fenomeno che ha generato un terremoto particolarmente intenso e avvertito in un’ampia porzione del territorio venezuelano.
Intanto, nelle città colpite, il clima resta segnato da paura e incertezza. Molti cittadini hanno trascorso la notte all’aperto, temendo nuove scosse di assestamento, mentre migliaia di persone si trovano senza casa a causa dei crolli provocati dal sisma.












































