Vertenza CallMat, al Mimit il piano della Regione

Oggi a Roma l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo ha illustrato il progetto per salvare i posti di lavoro. La tempistica prevede un avvio del piano a ottobre 2025 fino al termine del 2027. Apprezzamento รจ stato espresso da Losego che al Mimit coordina il Tavolo di crisi.

POTENZA – Lโ€™Assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo oggi a Roma al Tavolo Mimit sulla vertenza CallMat ha illustrato un progetto di massima predisposto dallโ€™Assessorato Attivitร  Produttiveย  alla luce delle ย interlocuzioni, intercorse nelย  primo trimestre dellโ€™anno, con altri Dipartimenti regionali (la Presidenza, lโ€™Agenda Digitale, la Sanitร )ย  con TIM, con lโ€˜azienda CallMat, con le Organizzazioni sindacali e Confindustria Basilicata.

Quadro attuale occupati. I dipendenti CallMat nel sito di Matera sono 377; pochi hanno un contratto a tempo pieno, la maggior parte ha un โ€œpart timeโ€ variabile dal 75% al 50%. Per tale motivo, i 377 lavoratori corrispondono a 289 lavoratori in termini FTE ( equivalenti full time ). Si tratta di lavoratori domiciliati nella cittร  di Matera e nella provincia di Matera, ed anche di alcuni lavoratori residenti nei vicini comuni  della Puglia e della Campania.

Costi.  Il costo lordo annuo di questo personale attualmente ammonta a circa 8,576 milioni di euro. I costi stimati nel progetto di massima sono pari a circa 15 milioni di euro e tengono conto delle spese del personale, della locazione degli spazi e della logistica  . La Regione si รจ sforzata di individuare le risorse finanziarie pari a 10 milioni di euro per coprire i 2/3 del progetto ed auspica che vi sia un cofinanziamento con fondi nazionali (pari a 1/3 del costo). A riguardo, dopo le interlocuzioni con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 13 marzo u.s. รจ stata formalizzata a detto Dipartimento la richiesta di cofinanziamento mettendo la stessa anche allโ€™attenzione della Conferenza delle Regioni e, in particolare, della โ€œCommissione  per lโ€™innovazione tecnologica e digitalizzazioneโ€.

Tempi. Il  progetto potrebbe partire ad inizio ottobre 2025. Eโ€™ prevista una progettualitร  che parte a ottobre 2025 e durerร  fino alla fine del 2027.

Il progetto โ€“ ha spiegato Cupparo -prevede tre direttrici:

1)          La digitalizzazione  e dematerializzazione degli archivi cartacei. La Regione Basilicata attualmente dispone di archivi cartacei conservati e gestiti da una societร  aggiudicataria del servizio di archiviazione. I fascicoli da digitalizzare corrispondono a circa  20 chilometri lineari. A questi dovranno aggiungersi una parte dei documenti delle aziende sanitarie ed ospedaliere di Potenza e Matera, corrispondenti a circa 30  chilometri. Lโ€™attivitร  consisterร  non solo nella mera scansione documentale, ma anche nella indicizzazione di questi documenti che costituisce il valore aggiunto dellโ€™attivitร .

Questa attivitร  riguarderร  circa 175 lavoratori FTE (dei 289). Sono noti i vantaggi di tale attivitร  in  termini di facilitร  di  accesso e consultazione dei documenti tramite i sistemi informatizzati regionali; possibilitร  di elaborazione di statistiche utili ad informare la programmazione e lโ€™azione amministrativa. Per lโ€™attuazione di tale attivitร  โ€“ ha detto lโ€™Assessore โ€“ abbiamo verificato che la modalitร  attuativa piรน adeguata รจ quella prevista dal decreto PNRR (articolo 21 D.L. n. 19/2024), ossia avvalendoci dellโ€™Istituto Poligrafico dello Stato.

2)          La seconda direttrice sono i percorsi di formazione del personale impiegato da attivare sia prima dellโ€™avvio dellโ€™attivitร  di digitalizzazione che nella fase iniziale della stessa.

3)          Il terzo aspetto messo in campo con le aziende sanitarie della Basilicata รจ la rimodulazione del progetto relativo al servizio 116117, ossia il Numero Europeo Armonizzato-NEA per lโ€™accesso alle cure mediche non urgenti e ad altri servizi sanitari territoriali a bassa intensitร . Stiamo cercando di localizzare la centrale operativa del servizio, ossia lโ€™infrastruttura tecnologica โ€“ ha riferito Cupparo โ€“ su Matera. Tale attivitร  potrebbe coinvolgere circa 20/25 operatori di call center a servizio dellโ€™operatore di telefonia aggiudicatario di detta attivitร . Lโ€™idea ovviamente รจ quella di prevedere lโ€™attivazione di alcuni  degli attuali lavoratori CallMat.

A fronte dellโ€™impegno assunto dalla Regione e delle ipotesi illustrate, lโ€™assessore ha chiesto alcune garanzie a  TIM, ossia  di assicurare volumi tali da poter coinvolgere  circa 114 lavoratori FTE  fino alla fine del 2027.

Eโ€™ noto che lโ€™attivitร  portata avanti dallโ€™Istituto Poligrafico dello Stato, in base al decreto PNRR, prevede il coinvolgimento di altri operatori (Poste Italiane o TIM). Ed รจ noto che detti operatori, a loro volta, dovranno individuare soggetti qualificati in grado di svolgere  le attivitร  di digitalizzazione. A questo proposito fermo restando le prerogative di Poste o di TIM e la trasparenza delle procedure di affidamento, lโ€™Assessore  ha auspicato che sia esplorato ed assicurato il pieno coinvolgimento di imprese locali, ovviamente in possesso di adeguati requisiti.

Apprezzamento รจ stato espresso da Mattia Losego che al Mimit coordina il Tavolo di crisi per lโ€™ impegno e la soluzione prospettati;  i sindacati presenti al Tavolo hanno apprezzato lo sforzo della Regione ed anche il tempismo della proposta. Nei prossimi giorni la Regione avvierร  le interlocuzioni con il Dipartimento per la trasformazione digitale per definire i dettagli della proposta progettuale che dovrร  essere  condivisa nella riunione della โ€œCommissione  per lโ€™innovazione tecnologica e digitalizzazioneโ€ della Conferenza delle  Regioni.

Il tavolo della vertenza รจ stato aggiornato presso il MIMIT al 6 maggio.

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