Vertenza ex CallMat, scontro tra M5S e Cupparo sul bando “BasilImpresaInvestimenti”

POTENZA – Si accende il confronto politico sulla vertenza ex CallMat dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico “#BASILIMPRESAINVESTIMENTI”, il bando regionale che prevede incentivi alle imprese per investimenti, formazione e assunzione di lavoratori provenienti dalla crisi CallMat di Matera.

Durissimo l’attacco delle consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Viviana Verri e Alessia Araneo, che parlano di “definitiva pietra tombale sulla società CallMat”.

“Quello che viene spacciato come un salvagente per i lavoratori – dichiarano – rappresenta in realtà un piano di evacuazione. La Giunta regionale ha rinunciato a salvare un’eccellenza produttiva del territorio, preferendo smembrarla e disperderne le professionalità”.

Le due consigliere contestano in particolare il mancato avvio dei progetti di digitalizzazione annunciati nei mesi scorsi e collegati alla continuità aziendale della società. “Per mesi abbiamo atteso i bandi relativi alla digitalizzazione – sottolineano – mentre l’azienda proseguiva le attività con l’impegno di Tim a garantire i volumi di lavoro fino al 30 giugno. Oggi invece ci troviamo di fronte a incentivi economici per convincere altre imprese a prendersi i pezzi di CallMat”.

Secondo Verri e Araneo, inoltre, le risorse stanziate non sarebbero sufficienti a garantire una copertura per tutti i lavoratori coinvolti dalla vertenza. “A fronte di circa 300 lavoratori – spiegano – i 5 milioni destinati ai costi salariali, considerando il tetto massimo di 30 mila euro per dipendente, riuscirebbero a coprire appena poco più della metà della platea. Che fine faranno gli altri lavoratori esclusi?”.

Le esponenti del Movimento 5 Stelle chiedono quindi che l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, riferisca in Aula e che al tavolo ministeriale del prossimo 26 maggio “la Regione difenda il lavoro e non liquidazioni mascherate da opportunità”.

Alle accuse replica lo stesso assessore Cupparo, che parla di “ricostruzioni parziali e affermazioni propagandistiche”.

“Basterebbe leggere attentamente gli atti approvati dalla Giunta – afferma Cupparo – per comprendere che la Regione Basilicata ha avviato un percorso concreto e strutturato finalizzato non soltanto alla continuità occupazionale immediata, ma anche alla costruzione di prospettive più durature attraverso progetti legati all’innovazione digitale e alla modernizzazione della pubblica amministrazione”.

L’assessore ricorda che la Giunta regionale ha cofinanziato due progetti strategici da realizzare tramite l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dedicati ad attività di digitalizzazione, metadatazione e valorizzazione dei dati digitali pubblici.

Tra gli interventi previsti figurano la digitalizzazione e metadatazione degli archivi e delle cartelle cliniche dell’Azienda ospedaliera regionale “San Carlo”, oltre allo sviluppo di sistemi avanzati per la gestione dei dati digitali.

“I due progetti – precisa Cupparo – valgono complessivamente 6 milioni di euro, di cui 2 milioni cofinanziati dal Dipartimento Innovazione e 4 milioni a valere sulle risorse FSC 2021-2027, e sono finalizzati proprio a garantire continuità occupazionale ai lavoratori coinvolti nella vertenza”.

Secondo l’assessore, sommando le ulteriori misure regionali già attivate, l’impegno economico complessivo della Regione per la vertenza ex CallMat raggiunge circa 10 milioni di euro.

“La strategia regionale – conclude – è quella di collegare le politiche del lavoro a progetti strutturali di innovazione e sviluppo, valorizzando competenze professionali importanti e creando nuove opportunità occupazionali nel settore dei servizi digitali avanzati. Su temi che riguardano il futuro di centinaia di famiglie servirebbero maggiore senso di responsabilità istituzionale e meno propaganda”.

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