Vertenza Smart Paper, Chiorazzo, Vizziello e Lacorazza: sostegno ai lavoratori e appello alla Regione per una soluzione

POTENZA – Si allarga il fronte politico a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della Smart Paper, tornati allo sciopero ad oltranza in attesa di risposte chiare sulla continuità occupazionale e sulle condizioni contrattuali.

Il vicepresidente del Consiglio regionale e presidente di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, e il capogruppo in Consiglio regionale Gianni Vizziello esprimono “piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di Smart Paper che hanno proclamato lo sciopero ad oltranza”.

“Dopo gli impegni assunti al tavolo regionale coordinato dall’assessore Cupparo – dichiarano – l’ennesimo passo indietro delle aziende subentranti è un fatto grave e inaccettabile. Le imprese devono chiarire subito le proprie intenzioni su salari e territorialità, garantendo la continuità occupazionale”.

I due esponenti di Basilicata Casa Comune puntano il dito anche contro la gestione della vertenza da parte della Regione. “È evidente che il governo regionale non ha dimostrato finora l’autorevolezza necessaria. Siamo passati dagli applausi trionfali del primo incontro ai toni da bar dei successivi, fino alle inutili processioni dal ministro Urso che, a quanto pare, non hanno prodotto risultati concreti”.

Chiorazzo e Vizziello chiamano quindi in causa il presidente della Regione. “Bardi dimostri di avere il peso politico che il ruolo richiede. Invece di limitarsi ai selfie con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in campagna elettorale, chieda immediatamente un incontro con il Governo e con l’amministratore delegato di Enel per risolvere una vertenza che riguarda circa 400 lavoratori”.

“Per una regione piccola e fragile come la Basilicata – concludono – che nel 2025 ha fatto registrare il peggior risultato in Italia per l’export, 400 posti di lavoro hanno un peso equivalente a quasi 10 mila occupati in una grande regione come la Lombardia. Per questo chi governa questa Regione ha il dovere di difenderli con determinazione”.

Sulla vertenza interviene anche il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che sottolinea la necessità di mantenere alta l’attenzione sui diritti dei lavoratori.

“I lavoratori della Smart Paper sono tornati oggi a scioperare e manterranno questa condizione di agitazione fino a quando gli accordi assunti dalle imprese che si sono aggiudicate la commessa non saranno coerenti con quanto definito al tavolo regionale, ovvero la tutela e la continuità occupazionale”, afferma Lacorazza.

Secondo il capogruppo Pd, uno dei punti più delicati riguarda le condizioni salariali. “I nodi più controversi riguardano soprattutto il fatto che, secondo le condizioni attuali, i livelli retributivi per i prossimi cinque anni non prevedono scatti. È necessario quindi uno sforzo ulteriore e una richiesta chiara anche sul piano nazionale affinché vengano garantiti i diritti acquisiti in anni di lavoro”.

Lacorazza richiama inoltre l’attenzione sulla sede aziendale. “È necessario che l’avanzamento avuto sulla sede si consolidi sul piano amministrativo oltre che operativo: la sede aziendale e amministrativa deve restare in provincia di Potenza”.

“Manterremo alta l’attenzione – conclude – e continueremo a sostenere le lavoratrici e i lavoratori affinché siano garantite la tutela dell’occupazione, i livelli retributivi e il futuro delle famiglie e dei territori che non possono essere messi in discussione”.

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