POTENZA – Manca ormai poco alla demolizione controllata del viadotto Tiera, intervento ritenuto decisivo per il ripristino della circolazione ferroviaria sulla tratta Potenza-Melfi. Questa mattina, nella Sala Italia della Prefettura di Potenza, il prefetto Michele Campanaro ha presieduto il tavolo di coordinamento istituzionale convocato per definire gli ultimi dettagli operativi e di sicurezza in vista dell’abbattimento del manufatto, previsto per domenica 26 luglio.
L’incontro rappresenta l’ultima tappa di un percorso di coordinamento avviato dalla Prefettura fin dal cedimento strutturale del viadotto, avvenuto nell’agosto 2025 lungo l’ex SS93 Appulo-Lucana, in località Tiera di Potenza. Nel corso dei mesi è stata sviluppata una costante interlocuzione tra Provincia di Potenza, proprietaria dell’infrastruttura, e Rete Ferroviaria Italiana, gestore della linea ferroviaria sottostante, fino alla definizione della soluzione tecnica condivisa.
La demolizione sarà effettuata mediante brillamento controllato con microcariche esplosive. L’innesco è previsto alle ore 10 di domenica 26 luglio e durerà circa un secondo. RFI ha assicurato l’adozione di tutte le misure necessarie per limitare l’impatto acustico e la dispersione delle polveri.
Evacuazione, viabilità e sicurezza
Per garantire la sicurezza della popolazione, il sindaco di Potenza ha disposto l’evacuazione delle abitazioni situate nel raggio di 130 metri dal punto di demolizione. Le operazioni inizieranno alle ore 7 e interesseranno 38 residenti, che saranno informati sulle modalità di sgombero e sui segnali acustici che accompagneranno le diverse fasi dell’intervento. Sarà inoltre attivato un centro di raccolta della Protezione civile con volontari e ambulanza e sarà operativo il Centro operativo comunale (Coc).
Sul fronte della viabilità, dalle ore 9 saranno chiuse temporaneamente le strade comunali comprese nel raggio di 150 metri dall’area interessata, mentre la Provincia interromperà la circolazione lungo il tratto della ex SS93. Sulla SS658 Potenza-Melfi, Anas, con il supporto della Polizia Stradale, procederà prima al rallentamento e poi alla chiusura del traffico venti minuti prima del brillamento.
Il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura vedrà impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie locali, con il supporto di droni dotati di termocamere per verificare in tempo reale che l’area sia completamente sgombra prima dell’esplosione e per prevenire eventuali episodi di sciacallaggio.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli animali ospitati nel canile comunale situato nelle vicinanze del viadotto. L’Azienda sanitaria ha predisposto specifiche misure di tutela, tra cui l’installazione di barriere fonoassorbenti e interventi per ridurre lo stress degli animali durante il brillamento.
Pepe: “Il 13 settembre torneranno a circolare i treni”
Nel corso della riunione è stato confermato anche il cronoprogramma che porterà alla riattivazione della linea ferroviaria Potenza-Melfi entro il 13 settembre, in coincidenza con l’avvio del nuovo anno scolastico.
“Dopo una lunga e articolata fase interlocutoria siamo arrivati a una piena condivisione del percorso operativo”, ha dichiarato il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture Pasquale Pepe, sottolineando il ruolo svolto dalla Regione nel coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture, la Provincia e RFI per individuare la soluzione tecnica e reperire le risorse necessarie. L’intervento potrà contare su uno stanziamento statale di oltre 1,2 milioni di euro destinato al ripristino della linea ferroviaria.
“Abbiamo un cronoprogramma definito, risorse disponibili e una data certa per la riapertura della ferrovia, attesa da un intero territorio”, ha aggiunto Pepe, evidenziando come saranno adottate tutte le precauzioni necessarie anche per garantire il benessere degli animali presenti nell’area interessata dalle operazioni.
Il prefetto Campanaro, al termine del tavolo, ha infine rivolto un appello ai cittadini interessati dall’evacuazione temporanea affinché seguano scrupolosamente le indicazioni delle autorità, sottolineando che la collaborazione della popolazione sarà determinante per consentire il regolare svolgimento delle complesse operazioni di demolizione e il successivo ripristino della piena funzionalità della linea ferroviaria.











































