Viaggio nella sanità, Araneo: “Tappa al San Giovanni di Dio a Melfi”

La consigliera regionale del M5s, Alessia Araneo, prosegue il suo viaggio nella sanità lucana. Ieri, in visita al nosocomio di Melfi condotta dal direttore generale Spera e dal direttore sanitario Labianca

MELFI (PZ) – “Ieri ho giocato in casa! Ho fatto visita all’ospedale ‘San Giovanni di Dio’ di Melfi, condotta dal direttore generale Spera e dal direttore sanitario Labianca, che ringrazio per il tempo dedicatomi e per l’interlocuzione franca. Un ospedale storico per la comunità melfitana, ma soprattutto un ospedale di frontiera: al servizio di tutta l’area del Vulture, aperto alla Campania e alla Puglia. Ed è proprio in virtù di questo ruolo che il presidio ospedaliero melfitano merita attenzione e valorizzazione”. Lo dichiara la capogruppo del M5s in Consiglio regionale, Alessia Araneo.

“Visitando i reparti – aggiunge Araneo – comprese aree di eccellenza come le sale operatorie con parco tecnologico d’avanguardia, un tema è emerso con particolare forza: la necessità di aumentare le risorse destinate al personale medico e infermieristico. Il personale, infatti, la cui profonda abnegazione prova a esprimere la migliore qualità dell’assistenza possibile, lamenta malessere legato proprio a questa carenza. Una carenza che il direttore generale si è reso disponibile a colmare, pur sottolineando la necessità di modificare l’attuale modello organizzativo”.

“A fronte di quanto emerso – prosegue l’esponente del M5s – ritengo che vi siano due azioni fondamentali da intraprendere con urgenza: l’aumento delle assunzioni nel comparto infermieristico e sociosanitario. Questo passo risulta imprescindibile per garantire una gestione più efficiente e per rispondere alle reali esigenze di un ospedale che svolge un ruolo fondamentale nella nostra comunità. L’aumento dell’organico consentirà di alleggerire la pressione sui lavoratori e sulle lavoratrici e di migliorare la qualità dell’assistenza. Inoltre, l’avvio di tirocini formativi per il personale infermieristico. Sebbene i tirocini non possano risolvere integralmente la questione, rappresentano una misura complementare e utile per alleviare la carenza di personale. È necessario avviare interlocuzioni con l’Università della Basilicata e con altri istituti universitari affinché vengano indirizzati studenti presso l’ospedale, in modo da formare nuovi professionisti e, al contempo, valorizzare le nuove energie”. 

“Il nostro intervento – sottolinea la Consigliera – deve essere guidato da una visione che non può ridursi alla logica aziendalistica, che rischia di neutralizzare o marginalizzare la funzione essenziale della sanità come diritto universale, per tutt* e per ogni persona. Siamo consapevoli delle difficoltà legate alla gestione dei budget e delle risorse, ma è doveroso insistere con fermezza sull’importanza di un intervento strutturale per potenziare gli organici. Potenziare i servizi, soprattutto quelli primari ed essenziali come l’accesso alle cure, è l’unico modo per rispondere – e non soccombere – all’incalzante spopolamento”.

“Solo con assunzioni adeguate – conclude Araneo – e un’organizzazione che ponga al centro la persona, senza sacrificare la dignità degli operatori, possiamo garantire una sanità pubblica che risponda a tutte le necessità della nostra comunità. Ci attendono nuove sfide, a partire dal ripensamento dell’attuale organizzazione sanitaria sul territorio. Mettiamoci all’opera, apriamo a un processo di partecipazione e di programmazione dal basso”.

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