Vicenda coronavirus, il dibattito in Consiglio Regionale

POTENZA – Tutti d’accordo sulla responsabilità di affrontare la situazione legata all’emergenza coronavirus con la massima attenzione possibile, in maniera univoca, dando il senso delle istituzioni e fornendo le dovute risposte ai cittadini, invitare a vivere con consapevolezza civica questo momento complesso e delicato e, anche se l’apprensione non manca,  a non farsi contagiare dall’allarmismo e dalla psicosi, investendo, invece, le energie in importanti misure di prevenzione. Il Consiglio regionale, riunitosi nella mattinata di oggi, ha preso atto dell’informativa del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sull’ordinanza contenente “Ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019”.

Dopo la comunicazione del Governatore si è sviluppato un dibattito nel quale sono intervenuti i consiglieri Cifarelli, Leggieri, Sileo, Carlucci, Polese, Acito, Vizziello, Zullino, Perrino, Cariello, Quarto, Bellettieri, Aliandro, Braia, Pittella e Coviello.

“Abbiamo mantenuto un profilo molto basso e di grande serietà – ha detto il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli – perché effettivamente la questione è delicata, in evoluzione ora per ora e non sappiamo se l’ultima ordinanza sarà quella definitiva. Sicuramente, è una ordinanza che rimette in ordine le cose per come si sono evolute a partire dal 23 febbraio fino a questo momento. Quando ci sono emergenze e momenti difficili non ci si divide, ma devo anche sottolineare che il primo momento di condivisione tra il presidente Bardi e la minoranza è avvenuto ieri sera, quando sono stato informato della firma di una nuova ordinanza. Quando ci sono le emergenze si gestisce la situazione tutti insieme ed è evidente che qualcosa, almeno nella comunicazione, non ha funzionato nel verso giusto. Questo è il momento della responsabilità, il momento in cui dobbiamo essere uniti e dare ai cittadini il senso della istituzione e della unità. Credo che l’emergenza non possa essere solo sanitaria e in questo settore abbiamo strutture in grado di affrontare qualsiasi situazione. Ritengo sia necessaria una taske force anche nel settore economico perché gli effetti di questa emergenza avranno ripercussioni anche in questo campo”.

“Atteggiamenti ponderati e responsabili”. E’ ciò che chiede il capogruppo del Movimento 5 stelle, Gianni Leggieri facendo richiamo “alla sovraesposizione mediatica ed amministrativa che ha avuto la Regione Basilicata negli ultimi giorni. L’ordinanza del 23 febbraio sull’emergenza epidemiologica da Covid-19, adottata dalla Regione Basilicata – ha sottolineato -, ha sollevato un vespaio di polemiche e dubbi facendo emergere situazioni paradossali. Si è creata confusione su confusione e incertezza su incertezza con il risultato di una brutta figura di fronte all’Italia intera”. Leggieri, facendo riferimento al mancato coinvolgimento del Consiglio regionale e dell’opposizione, ha confermato la “disponibilità dei consiglieri ad essere reperibili sette giorni su sette, ventiquattr’ore su 24” e ha ribadito la volontà del Movimento 5 stelle a “non creare alcuna polemica ma a lavorare con responsabilità e dedizione verso l’unico obiettivo, la salvaguardia della salute dei cittadini lucani e la difesa della reputazione della Regione”. In conclusione il consigliere Leggieri ha posto all’esecutivo domande sui tamponi, i posti letto disponibili in Basilicata, se sono state individuate strutture alternative per fronteggiare l’eventuale diffusione del virus e se sono state previste risorse economiche in favore delle aziende lucane che stanno subendo ripercussioni legate all’emergenza”.

Il consigliere Gerardina Sileo (Lega) ha iniziato il suo intervento ringraziando il presidente Bardi per la ricostruzione storica, fatta in apertura dei lavori, degli eventi succedutisi in questi giorni e ha fatto appello ai colleghi ad avere atteggiamenti consoni al ruolo che ricoprono. “Il Governatore – ha affermato Sileo – ha spiegato esattamente l’emergenzialità del momento che richiedeva una risposta immediata. Non c’è ordinanza perfetta ma perfettibile. Ora, grazie alla Conferenza Stato-Regioni, si può distinguere il comportamento che si deve tenere ed è stata fatta chiarezza. Vero è che un governo deve dare linee, ora per ora, del comportamento da seguire, oggi chiarito, ma più volte ribadito nei giorni scorsi dagli assessori Leone e Merra. Partiamo, ora, dall’ordinanza che chiarisce il comportamento da adottare sia dei cittadini che di quanti sono preposti al controllo. Partiamo da oggi, facciamo informazione e non disinformazione. L’emergenza è di carattere nazionale e – ha concluso Sileo – siamo pronti a qualsiasi evenienza, dando risposte ai cittadini che è giusto siano tutelati anche con più ordinanze”.

La consigliera Carmela Carlucci (M5s) ha ritenuto doveroso ringraziare i medici e il personale paramedico per quello che fanno e faranno con professionalità e senso di sacrificio. Nel dirsi dispiaciuta per come è stata gestita la questione dal punto di vista comunicativo, con un’ordinanza “predisposta con molta fretta e in termini così restrittivi che ha obbligato i nostri studenti rientranti dalle zone più a rischio, non per forza rosse, a rimanere in quarantena per 14 giorni”, Carlucci ha richiamato l’attenzione sulla composizione della Giunta regionale lucana, “forse una delle poche con così tante figure mediche e paramediche e che, se consultate e coinvolte, avrebbero potuto fornire un proprio contributo sulla questione”. “E’ innegabile che la situazione, così come gestita, ha creato allarmismo e lo stesso disorientamento lo hanno vissuto i sindaci e i vicesindaci. Sarebbe stato opportuno invitare le persone con patologie conclamate ad autoisolarsi e non obbligare quelle sane a restare chiuse in casa”. Forte il disappunto espresso per “l’incontrollato aumento dei prezzi di materiale disinfettante e mascherine”.

“È il momento – ha detto il consigliere di Italia Viva, Mario Polese – della responsabilità e non di mettere in luce chi e cosa non ha funzionato. Vista la delicatezza e l’importanza della questione, fare tutto con la massima trasparenza e responsabilità è un atto dovuto non verso la politica ma verso la comunità degli uomini e delle donne della Basilicata che da giorni cercano notizie per sapere cosa fare. Fino ad ora c’è stata una gestione comunicativa, politica e tecnico amministrativa non perfetta da parte del Governo nazionale e non partire subito con il coordinamento delle regioni ha prodotto distorsioni anche da noi in Basilicata. Le ordinanze sono state contraddittorie e non così efficaci come erano gli intenti iniziali. Si assuma con il Consiglio regionale l’impegno di un contatto costante , si evitino allarmismi ma non si sottovaluti nulla. Il mio appello al Governo regionale è quello di fare tutti gli sforzi per rendere la comunicazione quanto più attenta e dettagliata possibile al fine di evitare la sfiducia nelle istituzioni”.

Il consigliere Vincenzo Acito (Fi) nel condividere il richiamo fatto dal consigliere Polese sul tema dell’autonomia differenziata che, “in un momento come quello attuale, mette in luce le criticità della sanità e può diventare momento di riflessione sugli effetti di un simile processo, ha sottolineato che “la vicenda del coronavirus non possiamo affrontarla prestando attenzione solo alle criticità legate alla Regione Basilicata. Ci sono state criticità ad ogni livello, da quello locale a quello centrale, per cui meraviglia quanto affermato dai consiglieri Carlucci e Cifarelli quando attribuiscono responsabilità alla Regione Basilicata e non vengono evidenziate quelle del ministero alla Sanità che non ha fornito indicazioni precise su come gestire la situazione. La Conferenza Stato-Regioni è stata convocata troppo tardi, e sono d’accordo con Bardi che, se riunita con anticipo, la situazione sarebbe stata diversa”. Nel dirsi convinto che “è necessario fornire risposte concrete ai cittadini e sicuramente non litigi o polemiche”, Acito ha evidenziato “la necessità di tener presente che la questione è oggetto di naturali trasformazioni giorno dopo giorno e che è meglio essere prudenti che trascurati”.

Il consigliere Giovanni Vizziello (FdI) ha inteso riportare il focus sul problema dell’epidemia e dell’urgenza in corso in Italia, spostando l’attenzione “da un’ordinanza forse eccessiva del presidente Bardi”. “Le immagini che provenivano dalla Cina, i provvedimenti drastici nei confronti di alcune realtà colpite dall’epidemia – ha sottolineato – non potevano che ingenerare atteggiamenti di estrema cautela a tutela della comunità. Le misure da prendere in atto sono state apparentemente eccessive ma improntate a una prudenza razionale. Abbiamo assistito anche ad atteggiamenti strumentali da parte di alcuni esponenti del Governo centrale che hanno fatto sì che oggi l’Italia, oltre ad essere diventata la terza nazione per numero di contagiati, sia anche il Paese dove si parla di infezione secondaria non avendo trovato il paziente zero”. Al termine del suo intervento Vizziello ha ringraziato tutti gli operatori quali medici, infermieri, oss, operatori delle centrali telefoniche che, ha detto, “stanno compiendo un lavoro egregio” e rispondendo alla Carlucci ha precisato che “il compito di noi consiglieri operatori della sanità, è quello di fare i politici e ascoltare gli scienziati perché questa epidemia è ancora per molti aspetti sconosciuta”.

“Il coronavirus – ha detto il consigliere della Lega Massimo Zullino – non è certo una semplice influenza, l’attenzione deve essere altissima ma evitiamo di sfociare nell’allarmismo. Chiedo ai colleghi del M5s a che gioco stanno giocando dal momento che il loro partito governa il Paese. Bardi ha avuto la fiducia dei cittadini lucani e solo a loro deve rispondere. Il nostro impegno a livello nazionale non è mai mancato perché è da lì che nasce il problema: siamo passati dallo Stato più all’avanguardia allo Stato più contagiato. E per quanto riguarda la comunicazione è evidente che qualcuno ha saputo giocare meglio di noi. La speculazione comunicativa di qualche irresponsabile ha fatto sì che in Italia si accentuasse di più questo problema portando a far considerare gli italiani degli appestati. Le decisioni di Bardi vanno rispettate perché con l’ordinanza è stato abbattuto il fattore di rischio, dal momento che bisognava decidere  cosa fare per l’arrivo di un grande flusso di studenti e il Governo centrale non aveva dato indicazioni. Bene l’istituzione di una task force sanitaria che lavori in sinergia con la Protezione civile”.

“Mi aspetterei dal presidente Bardi una parola di scusa verso i lucani perché la macchina comunicativa non ha funzionato per niente”. Così il consigliere del Movimento 5 stelle, Gianni Perrino che ha affermato di non voler intervenire in un primo momento nel dibattito ma che è stato  indotto a farlo dall’intervento del consigliere Zullino. “Ho sollecitato il presidente Bardi a chiedere scusa perché lo considero un atto dovuto verso la comunità per la confusione che si è ingenerata. E’ stata posta in essere una cattiva comunicazione dimostrata anche dall’informativa effettuata dagli uffici regionali ai propri dipendenti. Il comunicato stampa iniziale – ha precisato Perrino – riportava un’ordinanza o forse una bozza di ordinanza che è stata erroneamente diffusa. Tutti possiamo sbagliare ma è giusto che si chieda scusa”.

“Questa epidemia – ha detto il consigliere della Lega Pasquale Cariello – non ha colori politici. L’obiettivo deve essere di salvaguardare i nostri territori e bene si è fatto con l’ultima ordinanza, sentendo gli altri presidenti di Regione, per portare un’unica voce all’interno dei territori.

In Basilicata non è arrivata l’epidemia sanitaria ma sono arrivati invece, già, gli effetti, visto che le eccellenze agricole ed ortofrutticole della nostra regione vengono esportate nei mercati centro di focolai. In questi giorni il nostro territorio sta vivendo una ulteriore crisi rispetto a quella che già si trascinava in questo settore, per la mancata vendita delle nostre eccellenze.

La mia solidarietà va a quelle imprese e all’indotto che ci lavora dal momento che anche molti autotrasportatori oggi vengono messi in crisi. Penso che dobbiamo metterci insieme tutti e portare il nostro contributo affinché in questo momento delicato la nostra Basilicata possa rialzarsi con tutta l’Italia. Se ci saranno altre ordinanze si convochi un tavolo con maggioranza e minoranza e ringrazio il presidente Bardi, in quanto sono consapevole che non è semplice prendere decisioni quando si ha difronte un problema così grande”.

“Ho apprezzato la relazione del presidente Bardi che è entrata nel merito di una questione difficile da affrontare e ho apprezzato il segnale che ha voluto lanciare non esprimendo nessuna critica e invitando a superare steccati politici, per mettere al centro la salute dei cittadini. Una relazione che ha un valore di una portata maggiore rispetto a semplici scuse sulle modalità organizzative della questione”. Così il consigliere Piergiorgio Quarto (BP) che ha richiamato l’attenzione su “un’epidemia che ha colpito prima la Cina e , poi, l’Italia ed altri Paesi e che può trasformarsi, purtroppo, in un problema mondiale e che richiede attenzione e senso di responsabilità. Tutti dobbiamo offrire il giusto contributo, le istituzioni e i cittadini, tutti insieme in un’unica direzione”. “Ho condiviso, in particolare, alcuni punti messi in evidenza dalla relazione come quello riferito al monitoraggio da assicurare per far diminuire  i disagi nelle strutture sanitarie, e quello della prevenzione, azione di fondamentale importanza .Dobbiamo impegnarci con coraggio, positività  e senso di responsabilità. La macchina amministrativa deve dimostrare di saper intervenire e dare le giuste risposte ai cittadini e a quanti  operano nel settore economico, in questo momento in affanno”.

Il consigliere Gerardo Bellettieri (Fi) ha ringraziato il presidente Bardi “per aver applicato le norme più elementari del codice civile come quella del buon padre di famiglia. Bene ha fatto a non mettersi in contatto, in quelle ore così difficili, con il Governo nazionale”. Bellettieri ha fatto riferimento alle prime dichiarazioni del ministro Speranza, quelle del 21 gennaio, quando “rassicurava sul fatto che non ci dovevamo preoccupare di nulla, che tutto era sotto controllo. Grazie a questo controllo oggi ci troviamo teatri chiusi, scuole chiuse, sembra di essere tornati ai tempi della guerra”. “Il presidente Bardi deve chiedere scusa ai lucani? E per cosa? – ha domandato Bellettieri – dal momento che cerchiamo di mettere in atto tutte le azioni per tranquillizzare i cittadini”. Il consigliere di Forza Italia ha poi espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto sinora dall’assessore Leone e rivolgendosi al presidente Bardi: “Comprendo la sua scelta e la difenderò fino alla fine. Lei dalle prime ore ha lavorato per il bene dei cittadini. L’autonomia sanitaria regionale va difesa e salvaguardata”. Bellettieri in conclusione ha condiviso la sollecitazione di Tajani a che l’Italia attinga al Fondo di solidarietà europeo a cominciare da un fondo di 100 milioni di euro per indennizzi alle attività colpite da misure di precauzione del coronavirus”.

Il consigliere Gianuario Aliandro (Lega) è intervenuto per esprimere parole di vicinanza e cordoglio nei confronti delle famiglie delle 14 vittime per coronavirus. “Si sa – ha detto – che il sistema sanitario nazionale ha avuto una falla, si è detto che potevamo stare tranquilli e invece siamo diventati il terzo Paese per contagi e poi si viene in quest’Aula a parlare di ordinanza sì ordinanza no. Invito tutti al senso di responsabilità, intervenendo con oculatezza alle prime emergenze e rassicurando i cittadini. Il nostro sistema sanitario regionale è pronto all’emergenza. L’assessore Leone sta lavorando egregiamente”. Aliandro si è, poi, soffermato sulle criticità che stanno affrontando in questo momento le attività produttive. “Esprimo vicinanza alle tante aziende lucane che si trovano di fronte a questa grande crisi che, ripeto, è stata dovuta ad una falla nazionale. Chiedo al presidente Bardi di dare sostegno a queste attività e ribadisco la mia piena fiducia all’assessore Leone e al presidente Bardi”.

Il consigliere Luca Braia (Iv) ha iniziato il suo intervento rivolgendo l’appello a Cicala di favorire un dibattito più proiettato all’unità e al fare costruttivo che qualche intervento non ha colto.

“Chi è stato polemico ha perso l’occasione di soffermarsi sulla gravità che l’Italia sta affrontando e che anche la regione Basilicata potrebbe affrontare. In momenti come questi la responsabilità, la consapevolezza e la condivisione sono la base dell’agire politico ma anche dell’agire istituzionale di chi le istituzioni le governa. Inutile e negativo quando vogliamo difendere a tutti i costi situazioni che i cittadini lucani hanno percepito non positivamente. In questo momento bisogna ringraziare non solo quelli che sono stati chiamati a operare a diverso livello, ma  ogni cittadino lucano che sta o è stato in altre regioni. Auspico che venga effettuata la sanificazione delle scuole, come già predisposto in altre regioni, e che ci sia una particolare attenzione nei presidi sanitari dove c’è emergenza su personale medico e paramedico, ed auspico che la Basilicata stia dentro ad ogni progetto, perché è una regione coinvolta”.  

“Il grande assente da questo dibattito è stata la politica”. E’ con queste parole che Marcello Pittella (Pd) ha aperto il suo intervento, invitando, poi, tutti “a riflettere sulle caratteristiche dell’emergenza che non riguarda solo la salute dei cittadini lucani ma le sorti di un’area geografica ben più ampia di quella dell’Italia”. “Certo sarebbe stato auspicabile – ha detto Pittella – che nella redazione dell’ordinanza fossimo stati tutti coinvolti, senza nessuna lotta tra maggioranza e minoranza. Da un lato la scienza e dall’altro le istituzioni, insieme potevamo dare un messaggio chiaro alla comunità lucana ma possiamo ancora farlo, io ne sono fiducioso, il mio approccio continua ad essere molto costruttivo, non vedo su questa questione una lotta tra schieramenti. Né mi appassiona capire se ci sia stato l’errore e a quale livello, se locale o centrale. Solo chi non opera non commette errori e, voglio ribadire, che come minoranza continuiamo a svolgere il nostro mandato in favore di questo Governo”. “Serve un monitoraggio sanitario della vicenda – ha aggiunto Pittella –  e considerare che la Basilicata è una regione cerniera, per cui il contagio nei paesi sottosviluppati può toccarci da vicino, ma serve anche riscontrare che il nostro sistema sanitario risponde positivamente. La crisi come quella attuale si affronta mettendo insieme tutti gli attori”.

“Non posso non convenire con Pittella che la grande assente di oggi è la politica”. Così il capogruppo della Lega, Tommaso Coviello per il quale  “il richiamo al senso di responsabilità e di unione deve portarci a fare discussioni di altro tenore rispetto a chi si è soffermato solo nell’analizzare l’ordinanza o se le responsabilità erano di livello regionale o nazionale. Ci si è trovati ad affrontare una emergenza e l’ordinanza era la migliore che si potesse fare in quel momento, soprattutto in assenza di una cabina di regia nazionale. Fortunatamente fino ad oggi non ci sono casi di contagio da gestire ma la macchina organizzativa è pronta e non vi sono problemi di gestione dell’emergenza. Dobbiamo pensare a quello da fare da domani, quando, terminato il contagio e sgominata l’emergenza, ci troveremo ad affrontare i problemi delle nostre imprese che hanno già visto diminuiti i loro introiti ma anche i problemi del sistema turismo in generale. La mia vuol essere una apertura di credito all’opposizione perché servirà l’aiuto di tutti quando dovremo chiedere al Governo nazionale aiuti per  fronteggiare il dopo coronavirus”.

Al termine del dibattito hanno replicato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi e l’assessore alla salute Rocco Leone.