Viribus Potenza–Invicta Matera a porte chiuse: rischio sicurezza, decide il Prefetto

POTENZA – La gara “Viribus Potenza–Invicta Matera”, in programma domenica 19 aprile e valida per il campionato regionale di Promozione, si disputerà a porte chiuse. Lo ha disposto il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, su proposta del questore, alla luce delle criticità evidenziate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

Con la determina n. 15 del 15 aprile 2026, l’Osservatorio ha condiviso le valutazioni della Questura di Potenza, segnalando la storica e accesa rivalità tra le tifoserie di Potenza e Matera, caratterizzata da episodi di tensione e ostilità nel corso degli anni. Tra questi, viene ricordato anche l’episodio dell’ottobre 2018, quando alcuni tifosi materani furono aggrediti nei pressi del tratto autostradale Potenza-Balvano mentre erano diretti a Cava de’ Tirreni per assistere alla gara Cavese-Matera.

Ulteriori elementi di criticità riguardano i comportamenti registrati durante le recenti manifestazioni sportive, inclusa la finale di Coppa Italia disputata a Latina lo scorso 1° aprile, nel corso della quale sarebbero stati intonati cori offensivi da parte della tifoseria potentina.

A incidere sulla decisione anche le caratteristiche dell’impianto sportivo che ospiterà l’incontro: struttura privata, priva di sistema di videosorveglianza, con una capienza massima di 99 posti concentrati in un unico settore senza separazioni tra tifoserie. L’accesso è garantito da un solo varco, raggiungibile tramite una strada stretta a senso unico, e — trattandosi di campionato dilettantistico — non è prevista la presenza di steward. Inoltre, non è in programma la vendita di biglietti né l’emissione di titoli di accesso nominativi.

Secondo quanto segnalato dalla Questura di Matera, alla partita sarebbe stata prevista la partecipazione di circa 120 ultras materani, anche in relazione alla recente promozione dell’Invicta Matera nel campionato di Eccellenza lucana. Una presenza che avrebbe potuto dar luogo a festeggiamenti, anche con possibili intenti provocatori, sia all’interno dell’impianto sia nelle vie cittadine, con conseguenti rischi per l’ordine pubblico.

Alla luce di tali elementi, e non potendo escludere il verificarsi di episodi violenti, è stata quindi adottata la misura restrittiva della disputa dell’incontro in assenza di pubblico.

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