Vitalizi, Chiorazzo e Vizziello rinunciano all’adesione: “Restano un privilegio della politica”

POTENZA – Nessuna adesione al nuovo regime dei vitalizi da parte del vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, e del capogruppo di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello. Alla scadenza del termine previsto dalla normativa regionale, i due esponenti politici confermano di non aver presentato alcuna richiesta per accedere al nuovo sistema.

“In continuità con la posizione già espressa in passato – dichiarano Chiorazzo e Vizziello – non abbiamo aderito a quello che continuiamo a considerare un privilegio della politica”.

I due consiglieri contestano la scelta del Consiglio regionale di reintrodurre il beneficio, respingendo anche la definizione di “indennità differita” utilizzata da alcuni sostenitori del provvedimento. “Cambiare etichetta a un privilegio non ne modifica la natura – affermano –. In una fase in cui ai lucani vengono richiesti sacrifici sempre maggiori e aumentano le difficoltà legate alla sanità, ai trasporti e al costo della vita, solo per citare alcuni ambiti, riteniamo sbagliato che il Consiglio regionale abbia trovato tempo e risorse per ripristinare un beneficio riservato alla politica”.

Secondo Chiorazzo e Vizziello, si tratta di una decisione che rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dalle istituzioni e di alimentare la sfiducia nei confronti della politica. “Le istituzioni recuperano credibilità attraverso l’esempio e la coerenza, non attraverso nuovi privilegi”, sottolineano.

Nel loro intervento, i rappresentanti di Basilicata Casa Comune inseriscono la questione dei vitalizi in un quadro più ampio, parlando di una legislatura che “rischia di essere ricordata per l’aumento dei costi della politica”, facendo riferimento all’ampliamento delle segreterie istituzionali, agli incrementi delle indennità dei consiglieri regionali e alla stessa reintroduzione dei vitalizi.

Infine, Chiorazzo e Vizziello rivolgono un appello affinché venga accelerato l’iter della proposta di legge sugli istituti di partecipazione democratica. “Auspichiamo che i numerosi emendamenti presentati dalla maggioranza possano essere definiti rapidamente in Commissione – concludono – per consentire l’approvazione del provvedimento e restituire ai lucani la piena possibilità di ricorrere agli strumenti referendari previsti dallo Statuto regionale. Su una questione come quella dei vitalizi riteniamo giusto che siano direttamente i cittadini a potersi esprimere”.

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