“Aggressione mediatica a Bochicchio, le scuse non cancellano il danno”
POTENZA – «Le scuse di Sinistra Italiana al consigliere regionale Antonio Bochicchio, che non ha votato il provvedimento sui vitalizi, non risarciscono sufficientemente l’aggressione mediatica subita». Lo afferma, in una nota, il segretario regionale del Psi, Livio Valvano, intervenendo nel dibattito sui vitalizi.
Secondo Valvano, «la presunzione d’innocenza è ormai offuscata da una cultura populista che, a tratti, continua ad alimentare pulsioni che non aiutano ad elevare il dibattito politico nel nostro Paese». Per il segretario socialista, prima di esprimere giudizi «bisognerebbe studiare e approfondire», uno sforzo che «sembra non andare più di moda in Italia».
Valvano parla anche di “fuoco amico” all’interno del centrosinistra, ricordando quanto già accaduto alle elezioni regionali del 2024. «Dispiace che ci si infiammi per il nulla. Il centrosinistra dovrebbe imparare molto dal centrodestra su come si sta insieme in una coalizione, anche in presenza di posizioni e sensibilità differenti», sottolinea. Governare le differenze, aggiunge, «significa trasformarle in una ricchezza e non usarle come pretesto per rifugiarsi nella comfort zone dell’opposizione e della nostalgia comunista».
Il segretario regionale del Psi rivendica quindi l’obiettivo dei socialisti di tornare al governo, ribadendo la necessità di «uomini dedicati all’attività politica e istituzionale, che lasciano il proprio lavoro e si dedicano al governo delle istituzioni». «I cittadini disoccupati e le famiglie lucane che hanno bisogno di cura, attenzione e politiche di coesione e sviluppo – prosegue – hanno bisogno di politici non acquistabili dai poteri forti, non influenzabili, autonomi anche dal punto di vista economico».
Sul merito del provvedimento, Valvano esprime una netta critica alla retroattività della norma sui vitalizi. «È inaccettabile rendere retroattiva una decisione che i precedenti Consigli regionali avevano cancellato, così come non è accettabile utilizzare fondi accantonati per finalità sociali», afferma. Per questo il Psi chiede che «la maggioranza abroghi quella legge e, allo stesso tempo, istituisca in Basilicata lo stesso sistema contributivo adottato nella quasi totalità delle Regioni italiane, comprese quelle governate con la partecipazione della sinistra frettolosa», conclude Valvano.










































