POTENZA – Il segretario generale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli, si rivolge pubblicamente al presidente della Regione, Vito Bardi, richiamando “senso di responsabilità istituzionale” e la necessità di trasparenza e confronto per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Al centro della missiva il provvedimento deliberato dal Governo regionale in materia di vitalizi, che secondo il sindacalista riapre un dibattito destinato ad andare oltre gli aspetti tecnici e giuridici, investendo il rapporto tra politica e società e il tema delle priorità pubbliche.
Nella lettera viene descritto un quadro sociale preoccupante per la Basilicata, con un aumento dei dati sulla povertà evidenziato dalle analisi della Caritas e un numero crescente di famiglie in difficoltà economica. Particolare attenzione è riservata alla condizione dei pensionati al minimo, definiti tra le emergenze più evidenti: anziani che, dopo una vita di lavoro, si trovano a dover scegliere tra spese essenziali, cure sanitarie e bisogni primari.
Tortorelli ricorda inoltre la proposta di legge presentata dalla Uil in Consiglio regionale a sostegno dei pensionati con assegni minimi, definendola un segnale importante che intercetta un bisogno reale e diffuso e che, a suo avviso, dovrebbe essere posta al centro dell’agenda politica regionale insieme a interventi strutturali di contrasto alla povertà.
Accanto al tema previdenziale, il segretario evidenzia la criticità del lavoro, parlando di un aumento “senza precedenti” del ricorso alla cassa integrazione e agli ammortizzatori sociali. Dietro i numeri, sottolinea, ci sono persone e famiglie che vivono nell’incertezza e attendono risposte concrete sul futuro occupazionale e industriale del territorio.
In questo contesto, il provvedimento sui vitalizi assume, secondo la Uil, un valore che supera la sua legittimità formale. La questione, viene ribadito, non riguarda soltanto la conformità alle norme, ma anche la coerenza con il momento storico e con le condizioni materiali di una larga parte della popolazione lucana. La credibilità della politica, si legge nella lettera, passa dalla capacità di dare l’esempio, esercitare sobrietà e orientare le risorse pubbliche verso chi ha più bisogno.
Particolarmente delicato, per il sindacato, il tema dell’utilizzo delle risorse destinate agli interventi sociali, che dovrebbero costituire un presidio certo per le fasce più fragili: pensionati in difficoltà, nuclei colpiti dalla perdita del lavoro, giovani in cerca di opportunità e famiglie segnate da tragedie sul lavoro.
La lettera, precisa Tortorelli, non nasce da una logica di contrapposizione ma dall’esigenza di sollecitare una riflessione istituzionale “profonda e responsabile”. Un eventuale ripensamento del provvedimento sui vitalizi rappresenterebbe, secondo il segretario, un segnale concreto di attenzione verso il contesto economico e sociale della Basilicata.
In chiusura, il leader sindacale ribadisce la necessità di politiche coraggiose contro la povertà, di interventi a favore dei pensionati al minimo e di scelte chiare sul lavoro, assicurando la disponibilità al confronto “seguendo la stella polare della difesa del mondo del lavoro”.









































