Zona rossa, un gruppo di avvocati ricorre al Tar contro Regione e Ministero della Salute: ‘no a chiusure generalizzate’

LAGONEGRO (PZ) – Una rappresentanza di Avvocati lucani ha sottoscritto un ricorso al Tar contro il Ministero della salute e Regione Basilicata.

Oggetto della contesa è l’isitituzione della zona rossa la quale, secondo i firmatari, viola un principio europeo fondamentale, quello della proporzionalità, cioè l’assenza di proporzione nel governo della cosa pubblica tra una situazione e un’altra.

Tra i firmatari c’è anche il noto avvocato lauriota Giovanni Leonasi, il quale ha spiegato brevemente al nostro direttore i principi fondamentali di questo ricorso.

“L’idea è nata ieri su una chat dove siamo riuniti vari avvocati provenienti da ogni parte della regione, e abbiamo deciso di stilare questo documento per rendere la popolazione partecipe di questo provvedimento che noi riteniamo inopportuno e dettato dall’inuguaglianza”.

“Ci siamo affidati a un noto e importante amministrativista conosciuto in tutto il Mezzogiorno quale è Donatello Genovese”, spiega Leonasi, ” e ci siamo autotassati”.

Come già scritto sopra, tutto si basa sul principio di “proporzionalità”: “Questo principio non è direttamente richiamato nella nostra Costituzione, ma è soltanto incidentalmente richiamato”, afferma Leonasi, “sono state generalizzate la chiusura e i parametri di chiusura su tutto il territorio quando invece si dovrebbe procedere a provvedimenti localizzati”.

“Ciò”, conclude il noto avvocato del foro di Lagonegro, “comprimerebbe di meno gli interessi nel bilanciamento delgli opposti interessi del lavoro, della prosecuzione delle attività e delle libertà personali, con il diritto alla salute”.

“Soltanto una chiusura mirata garantisce ciò, non una chiusura generalizzata in tanti comuni come si legge nel ricorso, e dove abbiamo allegato tutti i bollettini epidemiologici regionali, ci sono comuni dove è talmente basso l’indice di contagio che rende sproporzionato questo provvedimento di zona rossa”, conclude Leonasi .

Qui il documento citato